Ferri-Mori (PD): “Lo sviluppo delle Autostrade del Mare cruciale per il nostro scalo”

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CIVITAVECCHIA – Espiriamo il nostro convinto apprezzamento per il progetto di ulteriore e importante sviluppo delle Autostrade del Mare nel Porto di Civitavecchia proposto dalla governace dell’AdSP e accettato dall’UE, con un co-finanziamento di 2.2 milioni di euro. Tale progetto va nella direzione di integrare la catena logistica con lo sviluppo del c.d. Short Sea Shipping e – come previsto dal d.lgs n. 169/2016 (che ha introdotto il concetto di “sistema” per le Autorità Portuali) – di integrare, oltre ai porti che hanno prossimità territoriale nazionale, anche quelle direttrici fondamentali di sviluppo del nostro territorio tramite corridoi euro-mediterraneo. Confidiamo che ciò ci permetterà di ottenere a Bruxelles il giusto riconoscimento del Porto di Civitavecchia come porto Core e quindi inserito di diritto nelle reti TEN-T. Lo sviluppo delle Autostrade del mare presso il nostro scalo è di cruciale importanza proprio per la posizione strategica di Civitavecchia al centro del nostro Paese: l’augurio è dunque quello di continuare in questa direzione e sviluppare anche altre linee di collegamento verso la sponda sud del Mediterraneo come i porti del nord Africa. In tal senso seguiamo con molta attenzione questo progetto come nuovo strumento per incrementare le infrastrutture portuali con la costruzione di un nuovo pennello, renderà possibile l’incremento degli ormeggi di unità ro/ro, ro/pax e car-carrier. La nostra speranza è che tale progetto, in concomitanza con il protocollo d’intesa che il Presidente Avv. Majo e il Segretario Generale Dott.ssa Macii hanno realizzato con il Gruppo Grimaldi Napoli, leader nel settore delle Autostrade del mare e nel segmento car-carrier, porti ulteriore occupazione per le maestranze portuali, elemento determinante per la crescita e la produttività dei porti, come individuato nel c.d. “Correttivo Porti” dal Ministro Graziano Delrio, attraverso l’inserimento di norme importanti per il riconoscimento del ruolo sia dei lavoratori delle Compagnie Portuali che delle Imprese Portuali; e in questa direzione è stata identificata la necessità di dotare le AdSP di strumenti strutturali e flessibili di intervento a sostegno del mercato del lavoro portuale per far fronte alle esigenze di riqualificazione professionale e di gestione delle criticità sul piano occupazionale mediante processi di ricollocazione. La possibilità del riconoscimento dell’art. 17 legge 84/94 come società economica di interesse generale è un evento importante, il pool di manodopera flessibile è utile a soddisfare le esigenze continuamente variabili connesse al ciclo delle operazioni portuali influenzate da fattori esterni, come le condizioni meteorologiche in relazione alla partenza-arrivo navi, alla forte oscillazione della domanda dovuta, oltre che al mercato, anche dalle scelte dei grandi operatori economici che sviluppano sempre più strategie di integrazione a valle cercando di gestire l’intera catena logistica. In conclusione, l’importanza di far prevalere il c.d. “fattore umano” quale asset strategico per l’economia e per la crescita del nostro Paese è stato condiviso pienamente dai vari Presidenti delle AdSP presso la Conferenza Programmatica di Assoporti il 12 u.s.e nel dibattito è emerso in modo chiaro il bisogno di sottolineate l’irrinunciabile importanza del lavoro umano, il cui valore nessuna automazione dei processi potrà mai sostituire.

Germano Ferri – Segretario PD Civitavecchia

Valerio Mori – Coordinatore Segreteria PD Civitavecchia