FdI commemora le vittime delle foibe chiedendo la cittadinanza onoraria per Egea Haffner

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CIVITAVECCHIA – Si è tenuta il pomeriggio di lunedì 10 febbraio la tradizionale manifestazione “Foibe noi non dimentichiamo” di Fratelli d’Italia di Civitavecchia davanti al Monumento del Parco Martiri delle Foibe.

I militanti ed i simpatizzanti di Fratelli d’Italia del circolo territoriale “Giorgio Almirante” si sono ritrovati per commemorare il martirio e l’esodo di centinaia di migliaia di Italiani di Istria, Fiume e Dalmazia, deponendo un omaggio floreale e dedicando ai martiri ed agli esuli i versi della lirica “Morti senza lacrime”, letti ed interpretati dall’autore Vincenzo Angelo Russo.

Il coordinatore del circolo Paolo Iarlori ha ricordato come Civitavecchia abbia un legame particolare con questa dolorosa pagina di storia, “in quanto molte famiglie di esuli trovarono accoglienza proprio nella nostra Città, nell’immediato secondo dopoguerra, trovando alloggio soprattutto nei quartieri De Sanctis e Casermette. Civitavecchia è stata tra le prime città in Italia a dedicare ai martiri delle Foibe un Parco nel 2004, quasi contemporaneamente alla approvazione della legge 92/2004 che, dopo oltre cinquant’anni di colpevole e vergognoso silenzio ed oblio, ha finalmente istituito il Giorno del Ricordo, restituendo alla storia nazionale ed alla coscienza di tutti gli Italiani il ricordo del martirio e delle sofferenze dei nostri fratelli italiani del confine nord orientale, vittime dell’odio comunista e della pulizia etnica titina. L’intitolazione del parco Uliveto fu frutto di una proposta e di una battaglia condotta dai ragazzi di Azione Giovani (organizzazione giovanile di Alleanza Nazionale), culminata con una petizione popolare con centinaia di firme raccolte e con l’intitolazione approvata dalla ex giunta De Sio”. Presente e salutato dagli applausi anche l’ex presidente di Azione Giovani di Civitavecchia Marco Renzi.

Ribadita la grande soddisfazione ed apprezzamento di Fratelli d’Italia per la recentissima delibera con la quale la giunta Tedesco ha intitolato, con delibera predisposta dal vicesindaco Massimiliano Grasso, l’anfiteatro del Parco Martiri delle Foibe alla memoria di Norma Cossetto, “giovane istriana barbaramente trucidata ed infoibata, dopo atroci sevizie ad opera dei partigiani comunisti, per essere rimasta fedele all’Italia e per essersi rifiutata di collaborare con le truppe slave titine”. La targa sarà, come proposto dal Comitato 10 febbraio di Civitavecchia, posizionata il prossimo 17 maggio, in occasione del centenario dalla nascita di Norma, “straordinario esempio di coraggioso amore e dedizione per la Patria”.

Nell’occasione il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Roberta Morbidelli, ha preannunciato che, insieme alla capogruppo Simona Galizia, presenterà nei prossimi giorni, su indicazione del coordinamento locale del Partito, una mozione per conferire la cittadinanza onoraria di Civitavecchia ad Egea Haffner, la celebre bambina fotografata con la valigia con scritto “esule giuliana” ed il numero “30004” (numero degli esuli della sola città di Pola). “Egea – ha dichiarato la consigliera comunale di FdI Roberta Morbidelli – è la donna simbolo dell’Esodo istriano-fiumano-dalmata, testimone vivente delle atrocità perpetrate dai comunisti in quelle terre italiane da sempre e divenute territorio jugoslavo solo in seguito al Trattato Pace di Parigi del 1947, dopo la sconfitta dell’Italia al termine del Secondo conflitto mondiale. Questa iniziativa rafforzerà ancora di più il legame profondo ed indissolubile tra la Città di Civitavecchia e le vicende dell’esodo, che ha portato tantissimi esuli di Istria, Fiume e Dalmazia a trasferirsi nella nostra Città per sfuggire alle persecuzioni comuniste, diventando parte integrante della nostra comunità cittadina”.

“La Destra Nazionale ed il Movimento Sociale Italiano – conclude il coordinatore Paolo Iarlori – in assoluta solitudine per decenni ha avuto il coraggio di opporsi al vergognoso muro di silenzio e di menzogne con il quale si tentò di nascondere la verità del martirio dei nostri fratelli Giuliani e Dalmati. Oggi noi di Fratelli d’Italia sentiamo forte il dovere di continuare ad essere in prima linea contro coloro che si ostinano ad organizzare seminari e convegni negazionisti o giustificazionisti su questa pagina di storia (ci riferiamo soprattutto all’Anpi), perché chi non ricorda o chi nega la verità storica è complice dei comunisti, che tante sofferenze hanno perpetrato. Ancora oggi il nostro Partito, con Giorgia Meloni, chiede giustamente a livello nazionale, a gran voce, di revocare l’onorificenza ignobilmente tributata dalla Repubblica Italiana al boia Tito, primo responsabile della pulizia etnica e carnefice di migliaia di nostri connazionali, uomini, donne e bambini torturati ed uccisi soltanto perché Italiani”.

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