Enel: “Imprese locali e lavoratori tutelati, gara scarico carbone legittima”

CIVITAVECCHIA – Una rassicurazione che non è una rassicurazione e una smentita che non è una smentita. Enel Produzione prende posizione sulla vertenza legata alla gara in corso per le attività di scarico carbone a Torrevaldaliga Nord, affermando di voler tutelare il lavoro locale e al tempo stesso la correttezza del bando, oltre che la sua obbligatorietà, lasciando dunque aperta la partita sull’eventuale affidamento ad una società diversa da Minosse.

“La gara in oggetto è stata indetta dalla Società con lo scopo di coniugare un adeguato livello di competitività con la tutela delle imprese locali e dei lavoratori – si legge in una nota di Enel Produzione – nel rispetto della normativa vigente e in linea con le migliori prassi aziendali. Il bando è stato elaborato nel pieno rispetto delle normative che regolano le attività del settore portuale. Enel Produzione, pur confermando la disponibilità al confronto e la massima attenzione a tutti gli elementi che emergono dal costante dialogo con il territorio e le Istituzioni, in particolare nell’interlocuzione con l’Autorità Portuale, ribadisce la piena correttezza del proprio operato”.

Per quanto riguarda la tutela dei lavoratori, “Enel Produzione smentisce che la gara sia al ‘massimo ribasso’ e che preveda valutazioni esclusivamente di tipo economico.Il bando è riservato, in coerenza con le normative, alle sole imprese portuali di Civitavecchia e prevede l’applicazione della clausola di salvaguardia sociale, volta a preservare l’occupazione del personale attualmente impiegato nell’attività di scarico carbone. Enel Produzione ha, inoltre, inserito nel bando misure premiali che tutelano il coinvolgimento della manodopera portuale. Enel Produzione ricorda che la clausola sociale è stata recentemente applicata a Torrevaldaliga Nord per la gara delle pulizie industriali, consentendo il mantenimento della continuità operativa del personale impegnato, con conseguenti riscontri positivi da parte dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. Si tratta di una importante novità che garantisce ai lavoratori la continuità di trattamento economico e di condizioni contrattuali anche in caso di cambio di appalto”.

Quanto poi alle critiche di questi giorni, anche da parte dei media, circa la scarsa attenzione dell’azienda per il territorio, l’Enel afferma un po’ temerariamente di “aver sempre rispettato tutti gli impegni relativi all’occupazione e alla partecipazione delle imprese locali alle attività della centrale di Torrevaldaliga Nord”. 

Affermazione davvero ardita soltanto ripensando al caso Tarallo e al mancato rispetto della convenzione sottoscritta dall’Enel nel 2003, con cui l’ente elettrico, nell’ambito dei lavori di riconversione a carbone di Tvn, si impegnava al riassorbimento del personale in esubero a Tvs; cosa non avvenuta.

“Enel Produzione – conclude la nota dai toni zuccherosi e rassicuranti – continua a garantire le condizioni per il coinvolgimento delle imprese del territorio di Civitavecchia, non solo per le attività necessarie per l’impianto di Torrevaldaliga Nord, ma anche per quelle di altri siti industriali, anche all’estero. Tuttavia non si può pretendere che Enel Produzione persegua tale impegno rinunciando alle assegnazioni di attività tramite gare, che devono rispondere ai requisiti richiesti dalla normativa nazionale e comunitaria. L’Azienda adotta tale strumento ovunque operi, coniugando, in ottica di sostenibilità e di attenzione al territorio, le esigenze di business con le aspettative delle comunità locali”.

Viene da chiedersi come mai, a fronte dei miliardari investimenti su Torre Valdaliga Nord e delle magnanime asserzioni di Enel Produzione, come mai in tutti questi anni l’occupazione all’interno della centrale sia sensibilmente calata.

 

Ma. Ga.