CIVITAVECCHIA – L’Organismo Congressuale Forense ha deliberato astensione da tutte le attività giudiziarie dal 6 al 20 marzo 2020. Una iniziativa, che interessa ovviamente anche il Foro di Civitavecchia, adottata in risposta alle decisioni di ieri da parte del Governo per fronteggiare l’emergenza coronavirus; decisioni che tuttavia non hanno riguardato la sfera forense.
“Questa mattina – riferisce il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Civitavecchia, Paolo Mastrandrea – l’OCF ha invitato il Ministro Bonafede ad assumere un provvedimento unitario per l’emergenza COVID-19, considerato che sul territorio nazionale si sono assunti provvedimenti frastagliati, spesso illogici, graduati secondo la definizione di zone critiche che, come sappiamo, cambia giorno per giorno. Non ha senso limitare l’accesso nei tribunali delle zone critiche e consentire a utenti ed avvocati che provengono da tali zone l’accesso a tribunali di zone non a rischio. Specie se si vuole limitare occasione di contagio. L’incongruenza di diverse soluzioni nelle diverse zone del territorio nazionale rende difficile il coordinamento di un sistema che dovrebbe essere omogeneo. Stasera, l’assenza di riscontro da parte del Ministro e al cospetto di un provvedimento del Consiglio dei Ministri che comprende la chiusura delle scuole e di altre attività pubbliche ma, inspiegabilmente, lascia fuori le attività giudiziarie, si è reso necessario adottare una iniziativa di astensione da tutte le attività giudiziarie dal 6 al 20 marzo 2020. La decisione è presa a tutela della salute degli operatori di giustizia e, soprattutto, dei cittadini che sono costretti anche a lunghe attese negli uffici giudiziari, spesso in spazi ristretti durante le udienze”.







