“Ecco come recuperare fondi per il lavoro nel territorio”

portoCIVITAVECCHIA – Importanti impegni quelli assunti ieri sera dai Segretari Generali della Cgil e della Uil Roma e Lazio, Claudio Di Berardino e Luigi Scardone, e dal Segretario della Cisl di Roma, Pierangelo Mancini per affrontare la situazione di emergenza occupazionale e sociale che, da tempo, caratterizza il territorio di Civitavecchia. I tre segretari hanno partecipato all’iniziativa sul lavoro organizzata presso la sala conferenze dell’Autorità portuale dalla Cgil CdLT di Civitavecchia, alla quale hanno preso parte anche il Presidente dell’Ordine degli Avvocati, Antonio Maria Carlevaro e il Segretario dei Commercialisti, Marco Manovelli.
Di Berardino, Scardone e Mancini si sono impegnati, innanzitutto, a rinnovare la richiesta di costituzione immediata di un tavolo interistituzionale finalizzato ad affrontare i temi della crisi e del lavoro nel nostro territorio. Un tavolo, che preveda la partecipazione di molti soggetti istituzionali e delle parti sociali, che spetta alla Regione Lazio convocare. Ed hanno aggiunto che, rispetto ad eventuali non risposte, oltre a prevedere momenti di mobilitazione e di protesta, porteranno il tema all’attenzione del Prefetto, chiedendo allo stesso di procedere con una convocazione urgente, in quanto la condizione del territorio di Civitavecchia si configura come “emergenza sociale”.
Ma l’aspetto più significativo del loro intervento è stato quello relativo a come recuperare fondi per dare quella indispensabile boccata di ossigeno all’economia territoriale, attraverso interventi capaci di rilanciare nel brevissimo periodo l’occupazione. Appurato come non sia ormai più fattibile ragionare su progetti a lungo periodo, in ragione di una emergenza drammatica che ha bisogno di risposte concrete ed immediate, i Segretari provinciali e regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno indicato come risorse economiche disponibili nell’immediato i 180.500 milioni di euro circa derivanti dai fondi europei 2009, che la Regione è tenuta ad investire entro il 31 dicembre pena la loro revoca; così come hanno definito concreta la possibilità di sbloccare finanziamenti per opere non completamente coperte (ulteriori  milioni di euro), l’utilizzo dei fondi che alcuni Comuni non possono spendere in ragione del “patto di stabilità”; la diminuzione dei costi della politica, a partire dalla riduzione delle Commissioni regionali che potrebbero portare ulteriori milioni di euro di risparmio.
Una parte di queste risorse, hanno affermato, potrebbero essere destinate subito (e per questo la richiesta alla Regione per la costituzione di un tavolo interistituzionale) per realizzare lavori utili ed urgenti, capaci di determinare la ripresa dell’occupazione, nel circondario di Civitavecchia.
Nel corso dell’assemblea, sono stati assunti specifici impegni di Cgil, Cisl e Uil rispetto ad altri temi di scottante attualità a partire dalla necessità di contrastare la sciagurata ipotesi di chiusura del Tribunale di Civitavecchia.