CIVITAVECCHIA – Ritengo che, da troppo tempo, tra il Sindaco di Civitavecchia e le Organizzazioni Sindacali territoriali insista un problema di “comunicazione”, malamente filtrata, elaborata e peggio ancora diffusa. Dal “colore del lucchetto per chiudere la Centrale di Tvn”, ad altre vicende, ho l’impressione che il “merito” e la “sostanza delle cose” lascino, sovente, spazio al gusto della polemica e della forzatura e spettacolarizzazione delle dichiarazioni.
Nel merito della vicenda connessa alla condizione di dissesto economico nella quale versano Hcs e tutte le Sot del gruppo, vorrei sottolineare come sia “ingeneroso” mettere sul banco degli impuntati i Sindacati (ed in particolare la Cgil) che – spesso da soli, per anni, non adeguatamente supportati dall’opposizione politico partitica – hanno tentato, anche con scioperi e tante manifestazioni di protesta, di contrastare le politiche clientelari ed inique della Giunta Moscherini, in tema di gestione dei servizi pubblici locali e non solo.
In riferimento poi alla “polemica sul costo della politica” vorrei precisare che non appartengo al “partito” dell’antipolitica.
Per legittima difesa, però, quando si punta il dito solo sul “costo dell’occupazione e del lavoro”, non posso che far notare l’esistenza di tanti altri costi, compreso quello della politica.
Credo, come ho avuto modo di dire al Sindaco ieri sera nel corso dell’iniziativa che abbiamo tenuto nell’ambito della Festa della Cgil Roma e Lazio, che sia arrivato il momento – in ragione della gravità dei problemi da affrontare – di spezzare la spirale di polemiche infruttuose e di aprire un confronto serio tra amministrazione comunale e Sindacato.
Per quanto ci riguarda come Cgil, insieme a Cisl e Uil, come abbiamo già dichiarato “siamo disponibili a farci responsabilmente carico dei problemi e delle soluzioni da trovare – nel tavolo per la riorganizzazione dei servizi pubblici locali e in quello, che auspico venga al più presto convocato, per il lavoro, lo sviluppo, l’ambiente e la salute – al fine di risanare i conti, riorganizzare e razionalizzare i servizi, costruire un progetto di rilancio economico e di sviluppo del territorio, salvaguardare ed aumentare l’occupazione”.
Cesare Caiazza – CdLT Cgil “Roma Nord Civitavecchia”






