“E’ arrivato il momento di mettere le carte in tavola”

CIVITAVECCHIA – E’ molto strano quello che sta avvenendo nella nostra città da qualche tempo a questa parte. Ci troviamo in una situazione, a detta di tutti, maggioranza ed opposizione, che prelude al default del Comune. Ebbene, cosa fanno le istituzioni? Litigano… su tutto. Non c’è niente su cui andare d’accordo. Sulle questioni delle partecipate si sta sfiorando il ridicolo. L’amministrazione comunale ed i sindacati sono entrati in una pericolosa fase di conflittualità e le soluzioni proposte diventano motivo di ulteriore conflittualità tanto da proclamare scioperi che non risolvono assolutamente il problema ma accrescono le difficoltà dei cittadini che oltre ad essere stati costretti a pagare devono sopportare il disservizio causato dagli scioperi stessi Sul bilancio comunale, l’assessore alle finanze iscrive a bilancio un contributo Enel da 12 milioni di euro. Dagli all’untore !! Come si è permesso!! Con chi l’ha concordato!! La salute non si monetizza!!Non bisogna accettare ulteriori contributi dall’Enel!!Sono soldi che producono morte!!Come non dare ragione a tutto questo. Domanda: rifiutando le sovvenzioni l’Enel sparisce da Civitavecchia e risolviamo il problema inquinamento? Tassa di transito e di soggiorno. Anche su questo sollevazione mediatica: il porto non si tocca, non possono essere toccati i delicati equilibri esistenti ,diminuiranno i traffici, il traffico passeggeri diminuirà sensibilmente con gravi perdite occupazionali, i locali chiuderanno… Ma non si è sempre detto che i croceristi non si fermano a Civitavecchia e vanno altrove non lasciando niente a Civitavecchia? Allora perché non impegnarli con un piccolo contributo di un euro che sul costo della crociera nemmeno si noterebbe? Ci piacerebbe sapere cosa ne pensa il Presidente dell’Autorità portuale che in questo dibattito, come in tanti altri, è completamente assente. Teatro Traiano. Apprendiamo dalla stampa che il teatro costa alla collettività oltre 800.000 Euro. Siamo sbalorditi! Abbiamo sempre saputo che il teatro era autosufficiente e innalzato lodi ai rispettivi responsabili; oggi ci chiediamo come sia stato possibile permettere questa situazione. Tolti i fondi allo stato sociale per finanziare il Traiano. Assurdo! E qualcuno sarebbe addirittura contrario alla gestione della Fondazione! Ma la cosa più strana è che sul banco degli imputati viene posto il Sindaco che ha assunto questa pesante eredità solamente da un anno e che sta cercando in tutti i modi di trovare le soluzioni. Noi crediamo che il Sindaco debba continuare a lavorare con abnegazione e competenza e che finiscano i giochetti politici, i giochi di parte che, se colpevolmente tollerati in tempi di vacche grasse, non possono essere più ammessi quando la situazione è in pieno dramma e potrebbero essere centinaia e centinaia di cittadini a pagarne le conseguenze.

Direttivo Rete dei Cittadini