CIVITAVECCHIA – “Che fine hanno fatto i 300 milioni di euro che l’Enel si era impegnata ad investire nelle fonti rinnovabili a Civitavecchia?”. E’ quanto si chiede il consigliere comunale Emiliano Santori, ricordando come tale impegno era previsto dall’ultima convenzione siglata tra Comune ed azienda elettrica, che avrebbe dovuto impegnare tale somma soprattutto sul campo dell’eolico.
“Ci tengo a precisare – afferma – che questi soldi non riguardano solo la eventuale realizzazione di impianti tradizionali, fortemente impattanti per questioni acustiche ed estetiche, ma anche lo progettazione e realizzazione di impianti sperimentali privi di queste controindicazioni per le dimensioni enormemente ridotte. Ironia della sorte a Civitavecchia la tecnologia eolica conosce delle esperienze all’avanguardia europea (programma Xeolo). Enel, quando il Comune ha chiesto di sostenere almeno queste ricerche, (con una apposita delibera) ha fatto finta di non aver ricevuto la delibera … Anche quando il Comune, nel luglio scorso, ha indicato le aree dove poter fare l’investimento a favore della Città di Civitavecchia”.
“Così non va bene – prosegue il Consigliere di maggioranza – Xeolo intanto è stato parzialmente acquisito da un gruppo francese, e se ne andrà da Civitavecchia. I finanziamenti di Enel sono spesi in un programma presso le diverse università italiane. Insomma dovunque tranne a Civitavecchia dove ci si era impegnati (con una apposita convenzione) a farlo. Insomma a Civitavecchia il carbone, ed i finanziamenti per l’eolico promessi a Civitavecchia come indennizzo, vanno ovunque, per il bene e la felicità dei più disparati paesi tranne che a Civitavecchia”.






