“Dopo tanti silenzi ipocriti solo ora Cozzolino vuole difendere l’occupazione?”

CIVITAVECCHIA – Leggere che il sindaco Cozzolino si erga a difensore della occupazione locale è una novità dell’ultima ora che potrebbe anche risultare una buona notizia. Anzi, azzardiamo, lo è senz’altro. Che le istituzioni debbano svolgere il ruolo primario di garante nei riguardi di tutti i lavoratori e cittadini in difficoltà o a rischio sociale il Partito Democratico lo sostiene da tempo, con forza e con la convinzione riscontrabile negli interventi a favore delle molteplici vertenze degli ultimi anni.

Quello che lascia perplessi, al netto appunto della legittimità dell’intervento nel contesto della presunta vertenza in atto, è la forte presa di posizione del primo cittadino tanto quanto il silenzio, ipocrita e colpevole, riguardo le molteplici crisi occupazionali nelle quali la stessa Enel è stata parte in causa negli ultimi anni. Non è un mistero per nessuno, che l’ente energetico, nell’ottica della massima resa produttiva in atto da tempo, massimizzi i ricavi attraverso una politica attuativa di ribassi vergognosi il cui frequente risultato è quello di penalizzare le imprese locali spesso uniclientelari, con pesanti ricadute sui salari, sulla tutela della sicurezza sul lavoro e in generale sulla stessa occupazione. In una città con uno dei più alti livelli di inquinamento d’Italia, il cui polo energetico dell’Enel è parte predominante, e con un tasso di disoccupazione drammaticamente elevato, una presa di posizione forte e inequivocabile a tutela di tutto il tessuto sociale sarebbe stata auspicabile assai prima, e non limitata a proclami di facciata.

Che ora questa amministrazione, dopo ben cinque anni di disprezzo verso ogni logica di difesa della occupazione (HCS, CSP, Tirreno Power, lavoratori Helyos, indotto commerciale e turistico, aziende locali metalmeccaniche, sviluppo del comparto edile attualmente immobile) tenti, in maniera decisamente poco convincente, di costituirsi parte lesa di un processo disgregativo il cui principale responsabile è proprio lei stessa è probabilmente dovuto alla necessità di recuperare credibilità e consensi in vista della prossima scadenza elettorale di primavera.

Per non parlare della connivenza ambientale che finti ambientalisti hanno avvallato fin dal loro insediamento, mascherando e insabbiando riscontri evidenti e tangibili di un’inquinamento mai realmente misurato e monitorato, in barba a proclami e editti mai attuati.

La città sa bene che il quinquennio grillino è stato di gran lunga il peggiore dal dopoguerra, come sa che non sarà sufficiente un attivismo propagandistico dell’ultima ora per togliere lo spesso velo di grigiore fin qui prodotto.

Se proprio Cozzolino vuole contribuire ad essere utile e a far pesare (!) il suo ruolo di primo cittadino si limiti ad assecondare (con la minima enfasi ) le azioni che i sindacati, le forze sociali e quelle istituzionali ai vari livelli sapranno mettere in atto per fronteggiare questa e altre crisi di una città ormai allo stremo.

 

Dario BertoloDirezione PD