Donne in movimento: “Così Cerveteri e Ladispoli perdono soldi per aiuti alle famiglie più fragili”

CIVITAVECCHIA – Dall’Associazione donne in movimento riceviamo e pubblichiamo:

L’assessorato alle politiche sociali della regione Lazio dà cospicui finanziamenti ai Comuni per offrire servizi alle fasce più fragili della popolazione (anziani, disabili, bambini), ponendo come condizione che i comuni più piccoli lavorino insieme, facendo corrispondere il loro territorio a quello del Distretto sanitario. Da due anni il Distretto sociale (Cerveteri e Ladispoli), capofila Cerveteri, responsabile dì tutte le procedure amministrative, non riesce a utilizzare i finanziamenti che rimangono nelle sue casse, o più gravemente tornano indietro. Sono stati persi i soldi (non pochi) per i servizi di contrasto alle estreme povertà, per l’integrazione della popolazione immigrata, per i disabili …. ed ora anche per i bambini. La Regione così scrive nella Determinazione n.G15879 del 21/12/2020 “il centro diffuso per il contrasto degli abusi e maltrattamenti Marco Vannini del Comune di Cerveteri che aveva già chiesto a novembre 2020 la rimodulazione del progetto per la realizzazione delle attività già finanziate nel 2018, motivando il ritardo con problematiche amministrativo/contabili……… a fine dicembre non ha ancora avviato il centro, quindi non accede ai finanziamenti per il 2021, pari a euro 133.400,00. Non ci sono parole che possano descrivere quanto le famiglie più fragili (e sono tante) perderanno in termine dì accoglienza, attenzione, risposta competente e qualificata a quelle difficoltà che possono precludere una crescita serena ai loro bambini e quanto subiranno nel tempo questi bambini per “difficoltà amministrativo/contabili” che si ripetono, che sono state segnalate da due anni e fanno perdere servizi non solo ai cittadini dì Cerveteri ma anche a quelli dì Ladispoli. Cosa dicono Sindaci e Assessori alle politiche sociali? Scriveremo alla Regione, come facemmo già con la Asl per lo sportello antiviolenza (anche in quel caso si rischiava di perdere il finanziamento della Asl), chiedendo con umiltà dì non penalizzare le nostre comunità ….. ma urge qualche cambio dì rotta anche qui da noi, nei nostri apparati politici e tecnico amministrativi #uscire dall’immobilismo!!!!!#”

Associazione donne in movimento