Discontinuità o no?

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s. liborioCIVITAVECCHIA – Nuovo appuntamento con la rubrica di approfondimento sul mondo dell’urbanistica a Civitavecchia avviata dal nostro giornale in collaborazione con l’Architetto Massimo Pantanelli, autore del blog “Forma e sostanza” http://www.forma-e-sostanza.blogspot.com/ Tema del suo intervento, questa settimana, la discontinuità tra Amministrazione Tidei e Amministrazione Moscherini in tema di urbanistica.

“Domani, Martedì 16 ottobre 2012 ore 18.00 incontro di maggioranza sull’Urbanistica.
La città attende dall’istante immediatamente successivo all’insediamento del Sindaco Tidei, il segnale di discontinuità riguardo l’idea di sviluppo urbanistico inventato dall’Amministrazione Moscherini.
La Variante alla Variante 29, con un milione e quattrocentomila metri cubi di nuove volumetrie, (1.400.000), che è stata dichiarata illegittima nel 2010 dalla Provincia, ed è stata oggetto di battaglie consiliari da parte della sinistra, è ancora valida.
L’amministrazione ha raccontato della complessità della materia e della necessità di trattare insieme agli uffici ed ai dirigenti l’aspetto amministrativo degli atti, ha tentato in ogni modo di lasciare credere l’impossibilità di un’azione immediata. Niente di più lontano dalla fattibilità di una scelta politica per annullare un atto adottato fuori i termini di legge. Giunti ad oggi ci si attenderebbe una qualche presa di posizione. Al contrario il nulla, non si pronuncia l’amministrazione ma neanche i sostenitori del no alla Variante alla Variante 29. Il silenzio coglie di sorpresa chi ha letto nel programma di coalizione del centro sinistra e nelle dichiarazioni del Sindaco, parole chiare riguardo l’annullamento di tutti gli atti Urbanistici illegittimi. Al contrario tutto è fermo ed il tempo scorre. Pericolosamente si tarda ad annullare in autotutela gli atti e le delibere lasciando che il tempo favorisca gli interessi dei privati che hanno atti con firme, e delibere che volgono a loro favore. Deve essere chiaro a chi non conosce, che domani sarà tardi per fondare gruppi facebook o comitati contro questo e quell’altro, e la responsabilità del consumo di territorio per una superficie di 84 ettari da ricoprire con 1.000.000 (ndr. un milione) di metri cubi di edifici residenziali, oltre a circa mezzo milione di metri cubi di volumetrie a servizi, non sarà solo responsabilità dell’Amministrazione Tidei ma anche di tutti quelli che hanno perso l’occasione di agire quando il danno non era ancora stato fatto.
L’urbanistica è lo specchio della società, è l’economia di una città, e la scelta del silenzio descrive il pericolo del permanere delle iniquità perpetrate dalla scorsa amministrazione.
Qui ed ora non è più il tempo di giustificare l’amministrazione per il poco tempo trascorso dal suo insediamento, perchè il contenuto degli atti è stato studiato e criticato dall’intera opposizione nei consigli comunali sin dal 2010. Qui e ora per l’Urbanistica scade il termine per abbandonare il sistema economico speculativo fondato sulla rendita dei terreni. Qui ed ora il Sindaco, l’assessorato all’Urbanistica, il Delegato all’Urbanistica, i consiglieri e i partiti di coalizione, hanno a disposizione il tempo di cambiare rotta come unica via di uscita dall’alto tradimento delle politiche di tutela del territorio, scritte nel programma e dichiarate a mezzo stampa. Solo attraverso l’agire daranno le risposte conseguenti alle idee propagandate in campagna elettorale grazie alle quali hanno ottenuto i nostri voti. Solo in questo modo potranno evitare di far sentire ai loro elettori il disagio per la scelta politica compiuta”.

Architetto Massimo Pantanelli