Discobus, la polemica non si placa

DiscotecaCIVITAVECCHIA – Non si placa la polemica sul “Discobus”. Idv e Prc tornano sull’argomento dopo l’intervento della responsabile provinciale della Giovane Italia Emanuela Mari. Per l’Italia dei Valori il tema da dibattere è lo stato del trasporto cittadino e, in tal senso, si chiedono se il discobus “è o non è un mezzo di trasporto” e se il suo costo “è o non è denaro del contribuente”.
“Possibile – si chiedono ancora – che con il gioco ed il divertimento si voglia coprire una situazione fallimentare di gestione dell’azienda? Possibile che non si voglia porre attenzione ad una gestione che finora, oltre a produrre una voragine finanziaria tale da condurre al fallimento, ha già iniziato a procurare ripercussioni sui civitavecchiesi con il raddoppio a settembre delle aree di sosta ed ora, non contenti,  si sta pensando, sempre più insistentemente, di convertire in blu anche il parcheggio davanti all’Ospedale? Non è in discussione il costo dei 3.000 euro necessari a  coprire il servizio del discobus è piuttosto una questione di responsabilità amministrativa,  una questione di priorità che vanno stabilite nell’ambito della vita cittadina”.
La Segretaria del Prc Valentina Di Gennaro risponde invece alla domanda della Mari su cosa abbia fatto il suo partito in tema di riordino del servizio di trasporti pubblico. “Noi purtroppo – la sua replica – da parecchio non siamo in maggioranza, che ci voglia togliere il diritto di critica, anche? E poi, forse le è sfuggito il nostro plauso all’iniziativa, ce ne dispiace. Noi non diciamo sempre no. Lei, sig.ra Mari, è il giovane astro nascente della ‘berlusconi generation’, noi un piccolo partito di opposizione, dividere in ‘chi sta al governo fa, ma voi cosa avete fatto’ è una categoria della vetero-politica. Non vorremmo che con tutto questo nuovo che avanza si nasconda tanta vecchia guardia”.
A sostegno del Discobus si schierano invece i referenti del progetto Tiziano Leonardi, Marco Cucinotta e Daniele Premoli, che intervengono per chiarire alcuni aspetti del progetto. “Il Tpl – precisano in primo luogo – con il Disco Bus non c’entra, il servizio si effettua con un autobus Gt da 55 posti; il Tpl infatti utilizza autobus di diversa categoria dedicati esclusivamente a tale servizio. Il servizio non ha conseguenze negative per il bilancio di Etm anzi apporta ricavi aggiuntivi e grazie alla sinergia tra Comune ed Etm ciascuno per i compiti di propria competenza è stato possibile organizzare con estrema rapidità il progetto Discobus”. Inoltre precisano come “il progetto disco bus è aperto a tutte le discoteche e a tutti i locali del comprensorio purché versino un contributo economico prestabilito. Detto ciò non si può dire ingiustamente che il servizio in questione sia riservato a pochi”. Ad oggi, sottolineano infatti, sono tre le discoteche interessate: una a Viterbo, una a Nepi e una a Roma.