Discarica: è il caos totale

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alemanno polverini zingarettiCIVITAVECCHIA – Pericolo discarica definitivamente scampato per Allumiere? Sembrerebbe di sì ma forse è ancora presto per esultare. Perché il frenetico accavallarsi delle vicende nelle ultime ore suggerisce cautela e consolida una sensazione sempre più diffusa sul futuro della nuova Malagrotta: il caos istituzionale è davvero grande. Ma andiamo per ordine. Ieri, come annunciato dallo stesso Ministro, Corrado Clini, ha finalmente indicato il sito più idoneo per ospitare la tanto discussa discarica: Monte Carnevale, alle porte di Roma, zona Ponte Galeria. In seconda battuta Pizzo del Prete, per la “gioia” della popolazione di Torrimpietra e del cerite, e quindi Monti dell’Ortaccio, poco distante da Malagrotta, e Piano dell’Olmo a Riano. Insomma finalmente i giochi sembravano chiusi, anche perché nell’elenco ristretto di Clini non figura Allumiere. Ma appena 24 ore dopo il colpo di scena, con la Governatrice Polverini, supportata dal Sindaco di Roma Alemanno e dal Presidente della Provincia Zingaretti, che bocciano il sito di Monte Carnevale in quanto zona militare ed area su cui ricade un veto del Ministero della Difesa. Palese insomma lo scontro politico tra gli enti locali maggiormente rappresentativi da una parte ed il Ministro Clini dall’altra che, chiaramente indispettito dalle sortite della Polverini, ha replicato con parole che sembrano quasi voler lasciare il cerino in mano alla Regione e al Comune: “Non ho scelto discariche, abbiamo raffrontato gli effetti che le diverse ipotesi hanno sull’ambiente. Gli altri aspetti a chi deve decidere… Se le amministrazioni ritengono di non poter condividere la nostra proposta noi la consegniamo e poi ognuno si assume le sue responsabilità”. Una specie di ultimatum rafforzato dall’indicazioni delle date che la Regione a questo punto deve rispettare per formalizzare la scelta della nuova discarica: entro il 30 giugno la Pisana dovrà indicare il sito per la discarica definitiva ed entro il 30 settembre dovranno essere completate le procedure di autorizzazione per gli impianti. E per leggere documenti e carte messe a disposizione da Clini il tempo concesso è solamente fino al 4 maggio. Dando per scontato che il sito di Monte Carnevale verrà scartato, chi è che deve tremare ora? A Pizzo del Prete nessuno in questo momento dorme sonni tranquilli. Ad Allumiere, viste le parole di Alemanno diffuse da internet e anche dal nostro giornale, forse è ancora presto per fare altrettanto, soprattutto se tutti si ostinano a non assumersi la responsabilità di una decisione che sarà comunque esplosiva.