Disagi idrici, il Comune si scusa e annuncia accertamenti

lavori acquedottoCIVITAVECCHIA – Mentre conferma che l’acqua sta tornando nei quartieri alti della città rimasti a secco in questi giorni, a chiusura della vicenda l’Amministrazione vuole dare conto ai cittadini dell’accaduto attraverso una nota diramata dall’Ufficio stampa di Palazzo del Pincio.
“La sospensione dell’erogazione – riferisce il comunicato – è durata 4 ore in tutto ed è dovuta ad un incidente occorso durante la riparazione dell’acquedotto dell’Oriolo, che in quel tratto affianca l’acquedotto principale. Come noto, sono in corso lavori per ripristinare il flusso idrico dell’Oriolo con tre obiettivi: aumentare la portata complessiva di 30/50 litri secondo, migliorare la qualità dell’acqua limitando l’uso del cloro e abbattendo di conseguenza i trialometani, servire meglio proprio le zone ‘alte’ come S. Liborio e Cisterna Faro direttamente collegate. La lunga inattività dell’acquedotto, completamente abbandonato per mesi e mesi dalla precedente Amministrazione, ha comportato l’indebolimento di alcune sue parti che, una volta riparate le prime falle e ridata pressione, hanno ceduto al ‘colpo di ariete’ all’arrivo del flusso. In questi casi dunque i mezzi meccanici lavorano alle riparazione in vere e proprie pozze nei terreni della più varia natura. Così anche venerdì mattina quando, stando alle risultanze dei primi accertamenti ordinati dall’Assessorato ai Lavori Pubblici, proprio in una di queste pozze l’azione delle ruspe attorno alla condotta dell’Oriolo ha causato un improvviso smottamento che ha interessato anche il terreno sotto condotta principale, provocandone il cedimento. La falla è stata subito riparata e, poco dopo le 13, l’erogazione è ripresa regolarmente in tempi da record, sole 4 ore. Lo scorso 4 agosto un episodio del tutto analogo, 100 metri più a monte, era stato riparato invece in ben 26 ore. L’Assessorato, che prosegue i suoi accertamenti per individuare eventuali responsabilità, si scusa comunque con i cittadini per il disagio”.