CIVITAVECCHIA – Piovono inevitabilmente commenti dopo lo scioglimento del Consiglio comunale e la prematura fine dell’Amministrazione Tidei. Di seguito le prese di posizione giunte in Redazione.
“Quella di Civitavecchia è una crisi di governo annunciata. L’ormai ex Sindaco, Tidei, ha per troppe volte voltato le spalle al programma di centrosinistra, sottoscritto con le altre forze politiche della maggioranza. Sono mesi che Sel denuncia un atteggiamento poco trasparente e poco collaborativo del Sindaco su temi centrali quali il destino del servizio idrico della città, la Italcementi, la riapertura dell’Aia per la centrale Enel, la questione abitativa. Tutti impegni presi in campagna elettorale con i cittadini che non capiscono più quali scelte il Sindaco stia facendo. Incomprensibile e inutile quindi da parte di Tidei l’inseguimento a fantasmi che non esistono.
A rendersi conto della situazione ci sono anche esponenti dello stesso partito democratico, che non hanno esitato a chiedere a Tidei un passo indietro, dopo aver condiviso con noi la forte preoccupazione riguardo la deriva che l’ex Sindaco aveva preso.
Sinistra Ecologia Libertà rivendica con forza di aver tenuto duro in questi mesi per cercare di riportare il governo della città sui binari giusti, chiedere al Sindaco un cambio di rotta in grado di rispondere alle esigenze del territorio e giungere infine alla crisi per restituire ai cittadini il mandato.
La nostra forza politica quindi conferma il proprio impegno a ricostruire un progetto di centro sinistra anche a Civitavecchia, ma a partire da scelte programmatiche chiare in grado di affrontare la grave crisi che sta attraversando il comprensorio.”
Giancarlo Torricelli – Coordinatore Sel Areametropolitana di Roma
“La caduta dell’amministrazione comunale di Civitavecchia è un fatto sconcertante, non solo perché arresta di colpo la straordinaria azione di risanamento economico intrapresa in questi diciotto mesi dal sindaco Pietro Tidei, ma perché, ancora una volta, dimostra come su quel territorio la politica ceda il passo a logiche che nulla hanno a che fare con gli interessi dei cittadini. Il fatto che a queste logiche si siano piegati pezzi importanti del centro sinistra sorprende e amareggia. In particolare è deplorevole l’atteggiamento tenuto da Sel, i cui quattro consiglieri, tradendo il mandato elettorale, hanno messo nelle mani di Moscherini, il vero artefice del dissesto economico del comune, le loro dimissioni, annullando di fatto qualsiasi spazio di confronto. Si tratta di un fatto di una gravità inaudita che non potrà non avere ripercussione sulla fase politica e amministrativa che si apre in provincia di Roma e nel Lazio, quanto al consigliere Magliani iscritto al Pd, anch’egli firmatario delle dimissioni, provvederò personalmente a deferirlo alla commissione provinciale di garanzia affinché venga espulso dal nostro partito che evidentemente non ha bisogno di lui”.
Rocco Maugliani – Segretario del Pd della Provincia di Roma
“Vorrei ringraziare tutti i consiglieri comunali che con la loro firma, sfiduciando il sindaco Tidei, hanno restituito dignità alla politica. Non era piú accettabile che la città fosse governata in quel modo. Un ulteriore ringraziamento va al vicesindaco Luciani e al suo gruppo che non hanno mai anteposto la poltrona ai valori che rappresentano. Il centrodestra questa volta ha dato dimostrazione di essere compatto, non facendosi corrompere dalle sirene del potere. Da questa storia, oltre a Tidei e fedelissimi, esce sconfitto anche l’ex assessore moscheriniano: il salto della quaglia questa volta non gli ha portato fortuna. Primavera Nazionale alle prossime elezioni sarà presente contribuendo al rinnovamento politico che i cittadini di Civitavecchia chiedono da tempo. Andiamo al voto con una certezza: che Civitavecchia starà meglio”.
Marco Costanzi – Responsabile Primavera Nazionale Civitavecchia
“L’Ugl rimarrà al fianco dei lavoratori, e da subito preannuncia un suo intervento presso il Commissario Prefettizio non appena si sarà insediato. Ancora una volta, a Civitavecchia si è consumata l’ennesima vendetta tra faide per la lotta al potere. La politica ha ceduto il passo a logiche lontane anni luce dagli interessi dei cittadini e dei tanti lavoratori in attesa di una speranza. I più penalizzati da questa situazione sono lavoratori di Hcs che attendevano il Consiglio Comunale di oggi per stabilizzare quanto meno gli stipendi fino a dicembre. Purtroppo 400 famiglie non erano nel cuore e nell’anima dei pezzi importanti del centro sinistra in particolare di Sel e alcuni spezzoni importanti del Pd. Quelli che oggi hanno inteso staccare la spina prima di risolvere dignitosamente questa grande vertenza avranno sulla loro coscienza le tantissime famiglie rovinate e affamate.
Non vi è dubbio, che dinanzi alle loro insostenibili bugie, e alla loro inettitudine nell’affrontare la situazione Hcs, hanno preferito scegliere alla “Ponzio Pilato”. Lavarsene le mani demandando ogni scelta al Commissario Prefettizio.
Come Organizzazione sindacale non possiamo che stigmatizzare questo comportamento come vile e irresponsabile.
Siamo convinti, che i lavoratori sapranno trarre le giuste considerazioni tra chi ha sempre operato per la ricerca di una soluzione e chi invece attraverso tatticismi beceri si è reso correo di tale epilogo”.
Fabiana Attig – Responsabile Ugl Civitavecchia
“Pietro Tidei non è più Sindaco di Civitavecchia. Con lui decade anche la mia funzione di delegato alla biblioteca e alle attività culturali connesse. Da un punto di vista politico non sono contento della situazione: l’arrivo del commissario prefettizio, il quale, come da legge, si dovrà limitare all’ordinaria amministrazione, non sarà un breve intermezzo. La prima finestra utile per indire nuove elezioni è quella delle europee, previste per la tarda primavera dell’anno prossimo. Cinque mesi. In più, prima che la nuova amministrazione inizi a produrre risultati ne passeranno altrettanti. Dieci mesi, almeno, di inattività amministrativa possono essere letali per la nostra città: troppe le questioni aperte la cui risoluzione viene rimandata. Troppi i problemi urgenti che non troveranno risposta.
Compito della politica non è quello di vivere al di fuori ed al di là delle contraddizioni, bensì affrontarle e risolverle. Compito di chi governa è farsi carico anche dell’onere della mediazione tra i diversi punti di vista. La giunta Tidei è durata troppo poco. Un corretto giudizio sull’attività amministrativa di un sindaco e della sua squadra di governo abbisogna di più tempo e, a mio avviso, gli scogli su cui è avvenuto il naufragio non erano poi così perigliosi. Gente di mare esperta avrebbe saputo evitare il pericolo. Dispiace che gli ufficiali abbiano calato le scialuppe anzitempo, lasciandosi prendere dal panico.
Nel mio piccolo, come delegato alla biblioteca, ho cercato di dare un contributo al miglioramento di questa città. L’ho fatto puntando, come diceva Riccardo Lombardi, su di una città più ricca, perché “culturalmente ricca”. Ho preso in carico, poco più di un anno fa, l’istituzione bibliotecaria che, nonostante gli sforzi e l’abnegazione del personale, era al collasso. Lo stabile non sapeva cosa fossero i lavoro di manutenzione, non vi era un’attività culturale propria, né un piano di coinvolgimento dell’utenza; il personale era numericamente al di sotto delle esigenze mentre la biblioteca viveva isolata, all’ombra del Traiano.
Durante il mio mandato ho cercato di dare le risposte che mancavano: dalla manutenzione della sede alla caccia ai topi che la infestavano; dalle presentazioni delle novità editoriali, alla crescita al miglioramento del patrimonio librario; dalla divulgazione culturale tramite il blog “Il bibliomane” agli eventi “militanti” dentro e fuori le mura della biblioteca. In ultimo, la grande pretesa di fare della nostra struttura un centro di crescita etica e civile, ospitando dibattiti sui diritti e sulla cittadinanza. Si è parlato, tra le altre cose, di cellule staminali e di nuove frontiere dell’etica medica, di immigrazione, di liberalizzazione delle droghe leggere. Insomma, credo di poter affermare che la biblioteca è rinata.
Oltre questa attività c’è stato anche un grande sforzo per reperire quelle risorse finanziare che il Comune non aveva. Si sono aperti proficui canali con Provincia di Roma (fino al suo letargo in attesa dell’area metropolitana), con Regione Lazio e Fondazione Cariciv. Istituzioni che hanno premiato la nostra progettualità e dato ossigeno alle nostre attività.
Ultimo fiore all’occhiello (purtroppo mancato): il prolungamento dell’orario di servizio. Il merito sarebbe andato principalmente all’impegno dell’ex consigliere comunale Stefano Giannini che ha lavorato per reperite le risorse umane necessarie. Si sarebbe andati a regime per gennaio 2014…
Credo di aver dato il massimo del mio impegno. Sento di lasciare al mio successore un’eredità cospicua nella speranza che l’interregno commissariale non la dissipi.
Voglio ringraziare il personale della biblioteca e la direttrice, Barbara Caiani, per la passione e l’impegno che hanno messo nel loro lavoro e per il fraterno sostegno. Ringrazio i volontari che mi hanno assistito, fuori e dentro la struttura bibliotecaria, nelle operazioni di divulgazione e sperimentazione culturale, dalla redazione de “Il bibliomane”: dalla “Notte dei futuristi viventi”, fino agli esorcismi letterari.
Ringrazio gli operatori della comunicazione che hanno colto l’importanza delle nostre iniziative e le hanno divulgate. Saluto Annalisa Tomassini, ex delegata alla cultura, che non mi ha fatto mai mancare la sua stima, la sua cordialità ed il suo sostegno. Saluto Gabriela Brullini, dirigente del servizio, di cui ho potuto apprezzare l’alta professionalità.
In ultimo voglio ringraziare Pietro Tidei, che mi ha voluto nella sua squadra di governo per rilanciare l’istituzione bibliotecaria. La porta del suo ufficio per me è stata sempre aperta e mi onoro di aver goduto della sua stima, intellettuale e personale. Ricorderò sempre con nostalgia questa esperienza”.
Mario Michele Pascale
“Come Cisal FederEnergia dichiariamo che, in un momento come questo di dura crisi economica e di difficoltà nel mondo del lavoro che sta attraversando sia Civitavecchia che tutto il comprensorio, è da irresponsabili aver creato un terremoto politico, in questa fase delicatissima per la città.
Fermo restando che non prendiamo parte alle beghe di bassa politica locale che hanno portato Civitavecchia in questa situazione,dove anche l’azione tardiva dei sindacati Confederali ed Ugl non è riuscita a risolvere alcuni dei problemi per i lavoratori e che oggi vengono al pettine,uno dietro all’altro.
Vogliamo esprimere il nostro totale dissenso per questa situazione con la quale centinaia di lavoratori e quindi di famiglie, da quelli della centrale Tv Sud ai lavoratori di Hcs e di altre società che orbitano nell’amministrazione si troveranno ad affrontare e dovranno ancora aspettare, non si sa quanto, per la risoluzione dei loro problemi.
E’ troppo semplice e banale dire ‘Scelta dolorosa’ come dichiarano alcuni, ma come ci ha insegnato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che in questi momenti, come è avvenuto nel Governo Nazionale, non ci possiamo permettere di fare giochi politici di parte a discapito dei lavoratori, che oggi pagano come sempre, il prezzo più alto della crisi”.
Vincenzo Gari – Segreteria Regionale CisalFederEnergia







