“Degrado urbano e rischio incendi a San Liborio”

CIVITAVECCHIA – Degrado urbano e rischio incendi a San Liborio. E’ quanto denuncia il Gruppo civico indipendente Sicurezza e decoro urbano, per voce del suo portavoce Remo Fontana.

“Oltre all’indecenza per il decoro urbano, la cosa che preoccupa di più gli abitanti della zona, è la vegetazione incolta, che in taluni casi, raggiunge anche i due metri ed oltre di altezza e che oramai è divenuta gialla come la paglia, tanto è secca, favorendo l’habitat di serpenti e ratti – esordisce Fontana – Basta una scintilla, basta un piromane, basta il solito imbecille di turno, che in un battito di ciglio, i campi adiacenti le abitazioni del popoloso quartiere di San Liborio, (non stiamo qui a fare i nomi delle strade, perché sono davvero tante, per non dire tutte), potrebbero divenire preda delle fiamme, che favorite dai venti, è logico prevedere, che il loro fronte possa rapidamente estendersi, rimanendo senza dubbio impegnativo e difficoltoso da domare”.

“Anche in questo caso – prosegue – le domande sorgono spontanee, sul perché non s’interviene per tempo, accettando di fatto il rischio, che non è certamente esiguo, mettendo così in serio pericolo l’incolumità di tanti cittadini e con loro, la sicurezza della circolazione stradale. Pur comprendendo che per tanti aspetti, non è certamente facile la gestione della città a 360°, riteniamo che queste siano le azioni fondamentali, cioè, quelle finalizzate alla prevenzione ed alla sicurezza dei consociati in tutti i loro aspetti, quelle che potrebbero evitare di mettere a repentaglio l’incolumità degli stessi abitanti, quelle per cui, chi di dovere e, naturalmente anche privati in possesso a qualunque titolo di terreni, dovrebbero avere un canale preferenziale e prioritario e non attendere che sia qualcuno a segnalare, oppure, così come accaduto negli anni passati, ma anche in questi giorni, che i campi prendano fuoco, così che il problema si risolva per così dire da solo, ma che in genere così non è, perché dovuto, nella stragrande maggioranza dei casi, alla maldestra mano di qualche delinquente”.