CIVITAVECCHIA – Declassamento in arrivo per l’Inail Civitavecchia? A confermare i timori è il Consigliere regionale Gino De Paolis, secondo cui si corre il rischio che la sede di Civitavecchia venga ridotta a mero “punto di assistenza medico legale”.
“Ciò – spiega De Paolis – dovrebbe avvenire per la riorganizzazione che l’Inail Centrale sta per effettuare per rispondere ai nuovi impegni dell’Ente, come l’assistenza ai marittimi derivante dall’incorporazione di Ipsema e all’esigenza di mantenere i costi come imposto dal Governo. Se quella che per ora è solo una voce assai insistente fosse vera la Sede perderebbe importanti funzioni quali prevenzione – vigilanza – aziende – direzione, attraverso le quali sta incidendo nella vita economica del territorio di competenza, con importanti iniziative di carattere prevenzionale, formativo e con accordi presi ed in corso di progettazione con Enti territoriali, Scuole e rilevanti realtà produttive come Autorità Portuale ed Enel. Un’eventuale chiusura della sede di Civitavecchia sarebbe la chiusura dell’unica Sede territoriale del Lazio Nord, rinunciando quindi ad essere l’Ente di prossimità”.
“E’ chiaro – prosegue l’esponente di Sel – che una decisione di questo tipo non potrebbe prescindere dal coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e nemmeno dalla valutazione dei grandi disagi che comporterebbe per i lavoratori. Sarebbe davvero auspicabile quindi che questa notizia resti solo una notizia e che la Sede abbia il riconoscimento di una situazione già di per se effettiva, con un riazzonamento del territorio, fuori dalle logiche provinciali, che la veda, oltre che protagonista, anche direttamente ed ufficialmente responsabile del territorio da Fiumicino a Montalto di Castro. Il declassamento sarebbe infatti un altro duro colpo per il territorio, dopo l’ipotesi di chiusura del Tribunale, fortunatamente sventata, su cui siamo intervenuti a partire dal dott. Almerighi, il sottoscritto da Consigliere provinciale e il Sindaco Tidei”.
“Ora – conclude – quest’altra voce che se confermata farebbe perdere una importante Istituzione di Prossimità a tutela della salute e sicurezza delle Aziende e dei Lavoratori. Ora che abbiamo appreso questa eventualità faremo quanto in nostro potere per coinvolgere l’Istituzione della Regione Lazio, attivando ogni canale, dalla Commissione competente al Consiglio, per approfondire la questione.”







