“De Leva peggio peggio di Micchi: gestione fuori controllo di CSP”

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CIVITAVECCHIA – Apprendiamo dagli organi di stampa che altre sigli sindacali si uniscono al coro dell’UGL nel dire che su CSP, si sta, a danno dei lavoratori perpetrando un danno economico finanziario e occupazionale di inaudita gravità. Micchi a confronto …è uno risulta scolaretto. Per un attimo, abbiamo creduto sulla reale volontà di cambiare le cose.
Pian Piano però la percezione è cambiata in quella che la CSP potesse rappresentare una sorta di HCS2, essendosi portata dietro, tutti i problemi della HCS. Oggi, Secondo noi, possiamo dire con assoluta certezza che CSP a guida di De Leva sarà una HCS al quadrato.
Dopo i primi sette/otto mesi di amministrazione De Leva, infatti, i danni cagionati appaiono ancora più gravi, se possibile, di quelli della precedente gestione, già fallimentare di suo.
Abbiamo assistito a otto mesi da incubo. Poche idee e confuse. Basti pensare che ancora oggi non esiste un organigramma aziendale, i circa 380 dipendenti formalmente non sanno che fare, fluttuando tra un ordine di servizio all’altro, senza ne capo ne coda, da un inquadramento contrattuale all’altro, fino alle mansioni più disparate.
Solo il buon senso dei lavoratori e la “ e le loro tasche” sta tenendo in piedi la baracca. Ma si può amministrare così???
La società non ha una organizzazione. De Leva pretende di occuparsi di tutto e come tutti i “tuttologi”, il risultato è sotto gli occhi di tutti … i servizi, se possibili, sono ancora peggiorati, così come le condizioni di lavoro dei dipendenti. De Leva vuole un rapporto paritario con tutti i 380 dipendenti con il risultato che ogni giorno nomina un suo assistente, delegittimando dirigenti, responsabili a catena e, quindi l’intera organizzazione aziendale, che ormai non esiste più. Si parlava di tagli dei costi. Benissimo la UGL ci è sempre stata. Ma i costi non si sono affatto tagliati. Contrariamente abbiamo visto come, per far contento il socio unico, ovvero “l’intellighenzia Cozzoliniana” .. il buon De Leva abbia accettato contratti di servizio “CAPESTRO” dove il costo del servizio è assai inferiore al costo del personale impiegato, ovviamente al netto di ipotetici ricavi virtuali… inesistenti. Cosa fare? Semplice prelevare quanto più possibile dalle tasche dei lavoratori. Soprattutto verso quella cinquantina di dipendenti non “allineati” a cui sono stati tagliati livelli e retribuzioni irregolarmente, per questo oggi e solo oggi, costretti, a distanza di 6 mesi di tentate conciliazioni bonarie, a depositare le vertenze.
Vertenze queste, che l’UGL perseguirà fino all’ultimo grado di giudizio, perché è veramente inaccettabile oltre che vergognoso, che De Leva, oltre ogni logica si aumenta il proprio stipendio e avvia la costituzione anche del Cda sovrapponendo figure per altro già esistenti all’interno della CSP. il cui risultato sarà quello di altri 270.000,00 euro di costi aggiuntivi nella spesa corrente. Costi questi “Magistralmente” inseriti nel Piano Industriarle che oggi viene allegato al bilancio del Comune in approvazione in Consiglio Comunale.
Conduzione, insomma, fuori controllo rispetto alla già disastrosa gestione di HCS. Prossimo dire con assoluta certezza che la gestione De Leva ha sperperato ben oltre 100.000,00 mila euro per non aver fatto nulla!! In buona sostanza le giornate tolte ai lavoratori, quelle che dovevano servire a tenere in piedi la baracca, non servono a coprire gli sprechi inutili creati da De Leva. Non soltanto non coprono neppure gli schizofrenici straordinari fatti fare a determinate fasce di dipendenti con la scusa dell’assenteismo. Se a questo aggiungiamo che, anche i ricavi derivanti dai servizi sono in perdita, per effetto dei contratti capestro che il Sindaco Cozzolino ha voluto a tutti i costi rifilare alla CSP, mettendo nei fatti la polvere sotto il tappeto, come per esempio i servizi cimiteriali. E’ ragionevole pensare ma, è una certezza che la CSP non è più la HCS2 ma una HCS al quadrato. Una mangiatoia senza fine …che si nasconde dietro la voce di “costo del personale”
L’UGL, dopo svariati tentativi di raffreddamento non può più tollerare questo scempio che ormai perdura da quattro anni e che con l’ultimo anno dell’era De Leva ha visto il suo apice. Quello però su cui non transigiamo è come possa essere il Sindaco l’artefice, il mandatario di questo ”mercato delle vacche”. Ci dispiace solo per i cittadini che pagano già la scarsissima qualità dei servizi e pagheranno a breve questo imponente aumento dei costi di produzione, non certo per colpa dei dipendenti ed è giusto che si sappia.
Quanto ai lavoratori, quelli veri, quelli che hanno creduto al cambiamento e che non si sono appiattiti strisciando ai piedi delle miserie umane, forti nelle loro posizioni, di mantenere alta lo loro dignità nella massima unità. Il Countdown è iniziato.

Fabiana Attig – Resp Confederale UGL Civitavecchia sede Zonale UTL di Roma