CIVITAVECCHIA – “L’idea di una new-co al posto di Hcs mi sembra condivisibile, ma il piano presentato in consiglio dall’assessore Savignani è assolutamente privo di contenuti”. Il consigliere comunale Andrea D’Angelo (sei mesi fa candidato sindaco con Forza Italia e tre liste civiche) sintetizza così il suo pensiero a proposito della municipalizzata e dell’opera dell’amministrazione.
“Il progetto dell’assessore mi sembra guardi più al passato che al futuro – continua D’Angelo – e mentre è ricco di riferimenti alle esperienze più o meno recenti, è vuoto per quel che riguarda le prospettive. Parla di gestione e politiche alternative alle attuali, ma non indica come realizzarle e come saranno; afferma di non andare a incidere sui livelli occupazionali, ma non spiega come farà. Insomma, la giunta non ha presentato un vero piano industriale, ma una serie di buone e generiche intenzioni, senza alcunché di concreto, specialmente per quel che riguarda l’occupazione”.
Sulla new-co D’Angelo concorda con l’amministrazione. “E’ l’unica via per cercare di dare servizi veri alla cittadinanza e contenere i costi. Si tratta di costituire una nuova società nella quale far confluire tutte le attività delle varie Sot e di trovarne anche di nuove, in modo da realizzare nuove marginalità, riparare ai danni fatti nel passato più o meno recente e progettare un futuro di sviluppo”.
Per D’Angelo la nuova società dovrebbe muoversi inseguendo tre obiettivi fondamentali: servizi efficienti, economicità della gestione, tutela dei livelli occupazionali, e per far questo ha una sua ricetta. “Il primo passo – spiega – è la ristrutturazione della dirigenza e dell’organizzazione del lavoro. Tutta la classe dirigente che è passata per Hcs e le Sot è stata chiaramente bocciata dai fatti. Quindi si dovrà cambiare radicalmente. Ma si dovranno anche snellire quantitativamente i vertici e i quadri intermedi, in modo da realizzare la classica piramide con in alto pochi che pianificano, dirigono e controllano e in basso tanti che lavorano. Fino ad ora la piramide è stata rovesciata o quasi”.
“Il secondo importante elemento sarà quello di conferire a questa new-co il carattere di vera e propria azienda con una mentalità molto imprenditoriale e poco comunale; capace, come si dice, stare sul mercato. E anche si inseguirlo, nel senso che dovrebbe essere in grado di lavorare anche fuori Civitavecchia, di partecipare a gare per i vari servizi e vincerle; un po’ sulla scorta di quello che fanno Roma Multiservizi e tante altre società in tutta Italia”.
Per quanto riguarda l’igiene urbana, Andrea D’Angelo propone il suo progetto per una città pulita: “La pulizia della città – spiega – andrebbe organizzata per zone o quartieri. Ognuno di questi dovrebbe avere una sua squadra fissa di addetti, in modo da conoscere alla perfezione il territorio in cui opera, i punti critici, modulare il ciclo degli interventi, ecc. La responsabilità di queste squadre dovrebbe chiaramente fare capo ai funzionari della nuova società e anche ai delegati di quartiere. Sono sicuro che un collegamento stretto tra operatori e territorio darebbe risultati importanti”.







