Da FI messaggio a D’Angelo e De Paolis: “Il partito non è un autobus da cui si scende e si sale”

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CIVITAVECCHIA – Leggiamo in questi giorni numerose notizie circa Forza Italia: nell’interesse dell’unità del centrodestra ma anche e soprattutto in ossequio alla necessità di fornire un quadro veritiero, dobbiamo perciò ricondurre la discussione ad un sereno confronto senza mai perdere di vista la realtà delle cose. Forza Italia in questa consiliatura non ha avuto, a fronte di un risultato di lista tutt’altro che disprezzabile, un suo gruppo consiliare: il consigliere D’Angelo dal giorno della sua elezione non ha mai aderito a Forza Italia ed ha partecipato solo alla prima riunione di partito svoltasi a dieci giorni dalle elezioni amministrative. Considerare quindi che possa parlare a nome del partito, è erroneo e quanto meno imbarazzante.

La riunione di Santa Marinella era stata organizzata per inaugurare la nuova Sede di Forza Italia, e nell’occasione ci ha fatto piacere notare che siano giunti, di loro spontanea volontà, diversi esponenti di Civitavecchia del nostro partito, compreso il signor De Paolis che è venuto alle 18,40: non c’era nessuna richiesta da parte del Coordinamento di aderire all’evento, in quanto specifico di S. Marinella; infatti mancavano molti rappresentanti del coordinamento stesso. Altresì ci sono venuti a trovare anche esponenti di altre forze politiche del centrodestra, che ringraziamo per la loro visita.

Ora, al solo scopo di ricondurre il dibattito a un quadro preciso, dobbiamo ricordare che il nostro è un partito normale e strutturato, in maniera tale che l’indirizzo politico viene espresso dal Coordinatore Regionale al coordinamento, essendo Civitavecchia oltre i 15.000 abitanti, che a sua volta esprime la linea politica agli eventuali consiglieri comunali che abbiano formato il gruppo di Forza Italia in seno al Consiglio Comunale. Nel caso, l’atto di indirizzo politico vale anche per il Sindaco se espressione del partito.

Se non si è d’accordo con tale indirizzo si rimane in minoranza rispettando le regole interne, sale della nostra democrazia, e se ciò non avviene si esce dal partito. Nulla di strano, ma regole democratiche che assicurano l’espressione a tutti e la responsabilità comune di portare avanti tutti insieme quanto stabilito a maggioranza.

Un partito non è un autobus da cui si scende e si sale alle fermate più comode, ma è condivisione di un insieme di valori, proposte, discussioni che poi si devono tradurre in una sintesi unitaria; troppo spesso a Civitavecchia, ma anche a livello Nazionale, si sono visti presunti politici attraversare tutto l’arco Istituzionale con una facilità disarmante, a seconda delle convenienze non di chi li ha votati, ma personali: ne abbiamo fatti e prove concrete, anche qui un bel book.

Il signor De Paolis è, com’è ovvio, perfettamente a conoscenza di questo dirizzo politico, impegnativo per Forza Italia molto prima del suo ingresso, che vede nell’unificazione del centrodestra e delle liste civiche collegate intorno ad un progetto politico comune nell’esclusivo interesse della Città.
Cogliamo l’occasione pubblica per rinnovare all’amico De Paolis il benvenuto in Forza Italia.

Nel 2013, come allora spiegò pubblicamente il Senatore Fazzone vi era una situazione che si sovrapponeva ad una istituzione pubblica eletta della politica, che doveva avere un ruolo tecnico-manageriale e non politico, e perciò non si crearono le condizioni per l’unità del centrodestra. Alla quale invece abbiamo partecipato e stiamo attivamente partecipando, insieme a tante altre componenti, per restituire buon governo ad un territorio che ne ha immensamente bisogno.

Infine, leggiamo da un quotidiano di stampa, di una ricostruzione dove il signor Perello prende le distanze: spero che sia tutto frutto di un disguido e di conseguenza di un chiarimento a breve, nel caso contrario aspettiamo di capire dal suo Capogruppo se lo stesso Perello condivide la linea politica che ci siamo dati, che a prescindere si fonda, ovviamente, nell’assoluto rispetto fra le componenti del tavolo.

Il coordinamento di Forza Italia