Da Città Futura appello per un fronte comune contro il gas

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CIVITAVECCHIA – Un appello per un fronte comune contro il gas. A formularlo è l’associazione politica “Città Futura”.

“Pensiamo che sia giunto il momento di fare un fronte comune contro la riconversione a gas della centrale – si legge in una nota dell’associazione – Uno schieramento largo, plurale, che comprenda tutti i soggetti che a diverso titolo hanno dichiarato la netta contrarietà ai progetti dell’Enel e di Tirreno Power. Dopo una prima fase in cui è prevalsa una certa indifferenza nei confronti della proposta di riconversione (ovviamente voluta e pianificata) e nella quale si è provato ad alzare il velo sul tema attraverso un’informazione mirata e una serie di momenti specifici, purtroppo necessariamente via Web o su TRC (che ringraziamo per le sue iniziative), nell’ultimo periodo abbiamo finalmente registrato una crescente avversione al progetto dell’Enel: a fronte di pochissime e interessate prese di posizione a favore, molti si sono espressi contro: studenti, personalità della medicina, sindacati, associazioni politiche e associazioni ambientaliste, rappresentanze di artigiani e commercianti, fino al significativo appello promosso da alcuni ex sindaci e, registriamo, un solo consigliere regionale. Fatta salva la contrarietà espressa dal Consiglio Comunale, “proviene” un sostanziale silenzio dai partiti e dalla Regione, per non parlare di quello imbarazzante dei due parlamentari del territorio. Da parte di qualcuno anche atteggiamenti di sufficienza e presunzione verso possibili alternative, che presuppongono un radicale cambiamento del modello di sviluppo: proposte fattibili già da ora e soprattutto in linea con il nuovo corso dettato dall’Europa in tema di politica energetica”.

“Ora – proseguono da Città Futura – va coinvolta la cittadinanza, che ha il diritto e il dovere di partecipare ai processi decisionali che coinvolgono una comunità democratica, attraverso l’approfondimento e il confronto. Non è pensabile che possano passare sulla testa dei cittadini progetti deleteri per ambiente e salute in modo subdolo e strisciante. Per questi motivi proponiamo un incontro fra tutti i soggetti contrari alla riconversione, siano essi associazioni, forze sociali o liberi cittadini, da tenersi presso l’Aula Pucci, luogo idoneo a mantenere il rispetto delle norme di distanziamento fisico previste dalle leggi anti-pandemia. Un momento di discussione collettiva, per stabilire insieme le forme e i contenuti della mobilitazione, a cui invitiamo a partecipare personalità del mondo scientifico, sociale e imprenditoriale, in modo da pervenire alla predisposizione di proposte concrete e realizzabili, alternative all’ipotesi di “gassificare” un intero territorio”.