CSP. L’USB a Tedesco e Grasso: “Invertire la rotta o dimissioni”

52

CIVITAVECCHIA – Unione Sindacale di Base pronta a chiedere le dimissioni del Sindaco Tedesco e del Vice Sindaco Grasso. Un proposito messo nero su bianco all’indomani dell’assemblea svolta il 28 settembre con i lavoratori CSP per presentare il piano di ristrutturazione dell’azienda municipalizzata.

Tedesco e Grasso si sono ripetutamente espressi a parole sul mantenimento dei livelli occupazionali e la tenuta di tutti i servizi pubblici, in un territorio che ci preme ricordare è già martoriato dall’elevato tasso di disoccupazione e dalle scarse possibilità di nuova occupazione – riferisce in una nota stampa l’USB – Più volte i dipendenti hanno manifestato forte preoccupazione sul loro futuro e sul mantenimento dei servizi pubblici alla città, finanche con una manifestazione sotto il Comune. Il risultato? Le recenti scelte dell’amministrazione comunale, come avevamo previsto e annunciato, sono andate nella direzione opposta alle rassicurazioni verbali. Le attività di cura del verde, che cubano circa 600 mila euro l’anno alla municipalizzata, sono state esternalizzate e appaltate a ditte private. Non solo, proprio mentre era in corso l’assemblea con i lavoratori, siamo venuti a conoscenza che il 21 settembre 2020, con determina dirigenziale n. 2886 venivano decurtati ulteriori 70 mila euro circa per attività di ‘Interventi di sfalcio e rimozione discariche abusive’ nella zona industriale, per affidare anche questo servizio a ditte private esterne. Seppur la motivazione addotta, una presunta mancanza di erogazione del servizio da parte di CSP, possa essere apparentemente condivisibile, ci domandiamo come mai il Comune si ostini a razionalizzare costi e forza lavoro, impedendo di fatto di incrementare con le assunzioni il personale, oggettivamente carente da anni, per permettere l’esecuzione puntuale di tutti i servizi?”.

“Per un rilancio della città, dei servizi pubblici e dell’occupazione non abbiamo bisogno di una politica di austerità e tagli, ma di investimenti e razionalizzazione dei costi superflui, a partire dalle troppe consulenze esterne, onerose e di dubbia utilità – concludono dall’USB Civitavecchia – Se il Comune non intende invertire la rotta, ci ritroverà al fianco dei lavoratori e dei cittadini, questa volta per chiedere le dimissioni del sindaco e della giunta”.