CIVITAVECCHIA – Federico Cropani si dimette da Segretario dei Giovani Democratici. E lo fa sbattendo sonoramente la porta attraverso una serie di accuse ai vertici del partito e della stessa organizzazione giovanile del Pd non in linea, sottolinea, con le linee uscite dal Congresso dei Giovani democratici dello scorso marzo né con gli accordi programmatici che hanno portato alla vittoria di Pietro Tidei e del centrosinistra. Parole dure quelle pronunciate da Cropani, destinate probabilmente ad aprire un animato dibattito interno al Pd.
Di seguito la sua lettera di dimissioni indirizzata al partito.
“Care Compagne, Cari Compagni,
come sapete lo scorso 3 settembre, a conclusione di un’accesa riunione del Circolo dei Giovani Democratici di Civitavecchia, ho rassegnato le mie dimissioni da Segretario. Dimissioni che con questa lettera confermo e che sono irrevocabili.
I problemi del Circolo erano già evidenti a giugno quando, a seguito di un chiarimento interno e di un impegno comune, nuove discussioni sono seguite. Di fatto ci sono due linee politiche: quella del sottoscritto, che rimane votata dal Congresso di Circolo (lo scorso 4 marzo), e quella di alcuni membri che si è andata imponendo a conclusione delle ultime elezioni comunali.
Ci sono criticità figlie anche della difficoltà di esprimere un giudizio condiviso sull’operato degli amministratori appena eletti e su quelli nominati. Ne ricordo alcune.
La consapevolezza che molte delle scelte operate a Palazzo del Pincio siano frutto di una mancata partecipazione con tutte le forze costituenti l’alleanza di governo, compresi i GD che a pieno titolo sono componente di governo e sul territorio l’unica organizzazione giovanile strutturata a sinistra.
Le aspettative di un significativo cambio di passo rispetto alla passata amministrazione e il suo modo di operare (non basta vincere le elezioni per essere migliori).
L’immediata inosservanza del Programma di Coalizione.
Da tempo ci sono forti frizioni tra la mia linea e quella del Segretario del PD. Oltre ad aver portato il PD al suo minimo storico, da ultimo ricordo la scelta di De Felici di affidare a un perfetto estraneo ai nostri valori l’organizzazione della Festa dell’Unità (una volta momento di grande socializzazione per volontari e militanti).
Dopo molti anni di assenza in città affidare chiavi in mano una festa di sinistra a una persona che per cinque anni ha sostenuto con forza la passata amministrazione (anche con un’accesa campagna elettorale) deve far riflettere. Dove finisce la Politica, la Trasparenza, la Legalità e cominciano gli accordi di palazzo? E a proposito di palazzo come si concilia il ruolo di Segretario del PD con quello di Capo di Gabinetto del Sindaco visto che, proprio perché in maggioranza, il Partito dovrebbe avere la funzione di controllare l’applicazione del Programma?
Poiché credo nella distinzione dei ruoli e nella divisione dei poteri continuo a sostenere che è necessario mettere al centro dell’azione di governo la Politica, la Coalizione e il Programma: le cordate di potere le abbiamo viste in azione negli ultimi cinque anni e non hanno fatto per niente bene a Civitavecchia. Nella riunione del 3 di settembre scorso i maggiorenti dei GD hanno sancito una netta divisione tra due modi di fare politica. Vista la distanza che ormai ci separa non ci sono più le condizioni per proseguire con il mio incarico. Essendo chiaro il quadro che si sta delineando è opportuno fare un passo indietro e lasciare spazio ad altri. Rispetto a certe logiche i Giovani Democratici non avranno problemi a selezionare un segretario più accomodante di me”.
Federico Cropani






