“Crisi idrica: una Via crucis permanente”

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CIVITAVECCHIA – Ci risiamo, sono bastati i primi caldi e che i bagnanti si riversassero sulle spiagge del litorale romano, territorialmente di competenza Acea Ato2, che il disservizio idrico è tornato a guastare le giornate e le notti dei civitavecchiesi.
È di nuovo il caso del quartiere di Via Benci e Gatti è vie limitrofe, che come noto è servito dal serbatoio di Via Achille Montanucci e non quello di Galilei Galilei come erroneamente comunicato, nel quale si riversano le portate idriche di Acea, CSP ed Oriolo, quando funziona.

La passata stagione è stata caratterizzata da una nota penuria di acqua che ha interessato l’intera città e se la sete è stata mitigata lo si deve alla grande esperienza dei funzionari del Servizio Idrico che data l’esperienza hanno messo in campo una serie di manovre che hanno consentito ai serbatoi di mantenere i livelli ad una quota che consentisse di dare pressione ai quartieri interessati dai disservizi.

Mi chiedo quest’anno se Acea manterrà una buona portata e se in difetto sarà in grado di mettere in atto le stesse manovre adottate lo scorso anno, alle quali per onestà, va detto che ha partecipato in maniera significativa anche il Delegato del Sindaco.

Quello che si contesta a questa Amministrazione, oltre ad aver con troppa facilità dato corso al noto provvedimento legislativo, è quella di non aver fatto la voce grossa per garantirsi un controllo interno in supporto ad Acea nei momenti di difficoltà erogativa, come per dire chissenefrega, ora la responsabilità è di Acea ed è loro che vanno indirizzate le lamentele della città.

Bravi, ma questo ce lo aspettavamo già, ed allora bisognerà confidare in Santa Acea che pensi prioritariamente alle necessità dei cittadini per non fargli passare l’ennesima Via Crucis che la città da quattro anni era abituata nel periodo estivo, a sopportare.

Pressato dai ripetuti episodi di disservizio idrico, che si sono estesi anche ad altre aree urbane quali Campo dell’Oro , S. Gordiano, Boccelle, il Sindaco Cozzolino si è deciso ad affrontare la questione, con pugno duro, dice lui, convocando un tavolo tecnico con i vertici Acea per avere notizie e fornire suggerimenti, se accettati, per chiarire una situazione che mostra parecchi lati oscuri dal fronte forniture idriche, con dati forniti dallo stesso Sindaco
che parrebbero doppie rispetto a quelle dello scorso anno, ed allora ci si chiede quali siano le motivazioni dei disservizi idrici che stanno facendo perdere la pazienza ai tanti cittadini che infuriati hanno deciso di costituirsi in Comitato pro acqua per affrontare definitivamente una situazione diventata insostenibile.

E bene fanno, perché sulla questione, come ho già avuto moto di dire, qualcuno bara e lo fa sfacciatamente a danno della collettività.

Vorrei che il Sindaco informasse la città se i dati in suo possesso sono stati forniti direttamente da Acea o sono frutto di verifiche dirette, ma dubito perché Acea ha già da tempo sostituito tutte le chiavi di accesso agli impianti distributivi.

Una cosa è certa, questa vicenda ha bisogno di un rapido chiarimento ed il Comitato che sta nascendo potrebbe essere la risposta più concreta tra le tante che fino ad oggi hanno girato nei corridoi di Palazzo del Pincio.

Per quanto mi riguarda, rammento che da anni mi sono occupato delle questioni che riguardano il Servizio Idrico e per ciò, metto a disposizione le mie conoscenze e la mia esperienza maturata nel settore per dare concreto sostegno a chi ha deciso di prendere il Toro per le corna.

 

Mirko Mecozzi Consigliere comunale Polo Democratico