“Cozzolino si deve dimettere”

CIVITAVECCHIA – Una città senza luminarie ci può stare? Vabbè… Senza lampioni, tanto che spariscono pure le fontanelle (per non parlare dei furti nelle case)? Un po’ meno. Senza tessuto imprenditoriale? Comincia ad essere un problema. E senz’acqua potabile,per mesi, mentre magari le perdite si allungano a vista d’occhio per le strade e si chiedono le bollette alle famiglie già preda della crisi? Cominciamo a non starci. Non vogliamo parlare dei rifiuti, delle buche riparate con le transenne, del mercato, ecc….tutte cose che avevamo prima delle elezioni.
Se però si arriva pure a chiudere le scuole perché è arrivato il freddo, e pure in ritardo, si ha il tassello finale di un mosaico davvero triste, di una Civitavecchia allo sbando. Eppure è così, quando a dicembre qualcuno sta ancora
“studiando le carte” per vedere come affidare la manutenzione degli impianti di riscaldamento delle aule dei nostri figli.
Tutto ciò quando, più di un mese fa, una madre avvertì il Sindaco per telefono (alle 8.20, e a suo merito va detto che era già all’ufficio del Pincio) e gli fece presente che nei plessi di Civitavecchia il problema esisteva, e che andava preso per tempo per evitare spiacevoli disservizi. Si trattava di Emanuela Mari, non lo fece però da dirigente di partito che voleva montare una polemica, ma da cittadina e madre responsabile che cercava di rendere il Comune partecipe di una problematica da risolvere. Tutto inutile, il freddo è arrivato e con esso è arrivata pure l’incredibile resa di un’amministrazione che chiude le scuole per temperatura insufficiente. Insufficiente come un gruppo di persone che pensava che governare fosse facile quanto protestare, e che invece oggi dovrebbe scoprire che non si può imparare a farlo sulla pelle della città, e tanto meno dei bambini.
Davanti a ciò, il sindaco Cozzolino, buona persona ma cattivo amministratore, se davvero vuole bene a Civitavecchia, dovrebbe fare una sola cosa: prendere atto della situazione e firmare in calce alle sue dimissioni. Altrimenti, le firme, le raccoglieremo noi, in strada, perché ormai non c’è più nient’altro da fare per vedere questa città tornare finalmente ad un livello umano.

Il Coordinamento di Forza Italia Civitavecchia