Comune di Civitavecchia su bilancio: “Necessaria la leva fiscale”

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CIVITAVECCHIA – “In merito alla manovra di bilancio messa a punto dall’amministrazione, si ritiene opportuno fare alcune precisazioni al fine di motivare le scelte compiute e spiegare le linee guida seguite soprattutto relativamente all’utilizzo della leva fiscale.
Va innanzitutto detto che l’estrema contrazione dei trasferimenti statali a favore degli enti locali e la situazione di fatto del bilancio dell’Ente, non può non avere come dirette conseguenze una importante, ma ponderata, riduzione delle spese e la ricerca di nuove entrate. Tra queste ultime assumono, ovviamente, particolare rilevanza i tributi locali e, tra questi, l’addizionale comunale all’Irpef e, da ultimo, la Tasi.
A seguito della individuazione dei possibili margini di risparmi conseguibili sul fronte della spesa (salvaguardando la spesa sociale, le manutenzioni delle scuole e delle strade ecc.) è risultato inevitabile per la definizione del progetto di bilancio 2014 – in mancanza dei fondi precedentemente assegnati dall’Enel – un intervento proprio sul fronte tributario.
Per quanto riguarda l’addizionale comunale all’Irpef, in precedenza fissata al 3 per mille per tutti i redditi, si è ritenuto di regolamentarla secondo una diversificazione delle aliquote in base ai vigenti scaglioni di reddito, con criteri di progressività. Proprio al fine di salvaguardare le fasce più deboli, è stata mantenuta inalterata la misura del 3 per mille per i redditi di importo fino a 15 mila euro. L’aumento dell’addizionale graverà quindi solo sulle fasce di reddito medio-alte.
Anche per quanto riguarda la tassa sui servizi indivisibili (la c.d. Tasi), per la quale il Comune ha ultimamente deliberato il relativo regolamento e la definizione delle aliquote, la manovra è stata improntata sulla volontà di contenere il peso fiscale gravante sulle famiglie. La tassa è infatti fissata nella misura del 2 per mille, ma con una detrazione d’imposta di 60 euro per tutte le prime case. Questa si è resa possibile grazie all’incremento – nel rispetto dei limiti consentiti dalla normativa – dell’imposizione sui fabbricati destinati alla produzione di energia elettrica attraverso l’impegno di fonti non rinnovabili e sui fabbricati commerciali. In questo modo gli impianti di produzione energetica contribuiranno con una quota più alta, alleggerendo le bollette dei cittadini, partecipando al bilancio comunale in forma stabile e non con versamenti di carattere straordinario come in passato.
La leva fiscale è stata quindi utilizzata nella piena consapevolezza del generalizzato contesto di crisi delle famiglie. Il ricorso ad aumenti delle misure fiscali, necessari per assicurare il finanziamento dei livelli essenziali dei servizi pubblici, è anche la inevitabile conseguenza di introiti afferenti il servizio idrico inferiori alla media nazionale e della difficoltà di accertare l’effettivo imponibile per la tariffa rifiuti a causa della carenza dei dati catastali abbinati alle singole utenze.
L’Amministrazione comunale, quindi, avrà facoltà – assumendo le iniziative idonee a far emergere le predette incongruità – di ridurre nel tempo, in ragione del maggior gettito conseguibile, non solo il piano tariffario, ma anche la pressione fiscale complessiva.”

 Amministrazione Comunale di Civitavecchia – Ufficio comunicazione