Collettivo No al fossile: “Civitavecchia è un sacrificio essenziale?”

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CIVITAVECCHIA – Dal Collettivo “No al fossile Civitavecchia” riceviamo e pubblichiamo:

“Venerdì pomeriggio, come ‘No al Fossile Civitavecchia’ siamo stati invitati ad intervenire, anche se a distanza, ad un interessante convegno organizzato dai comitati sardi sul tema della metanizzazione della Sardegna e della transizione ecologica.
All’iniziativa era presente anche la sottosegretaria allo sviluppo economico Alessandra Todde. A lei abbiamo posto, attraverso la voce di uno degli organizzatori che ha letto il nostro brevissimo testo, una doverosa domanda sul capacity market e sulle ingerenze dei grandi gruppi energetici rispetto alle scelte governative in materia di decarbonizzazione e transizione ecologica. La risposta, purtroppo, ci ha raggelato. Alla nostra domanda, generica e non specifica sul caso di Civitavecchia, la sottosegretaria, in un passaggio della sua risposta, usa testualmente queste parole: ‘…per esempio la centrale di Civitavecchia, per quanto sia una centrale a carbone molto dannosa per i danni non solo ambientali, ma anche sulla salute che ha prodotto in quell’area, è purtroppo una centrale essenziale’. Il fatto che un’autorevole rappresentante dell’attuale governo ci tenga a sottolineare ancora una volta che la centrale a carbone di Civitavecchia sia essenziale per la sicurezza del sistema energetico nazionale ci conferma che: 1) secondo i piani ministeriali, la decarbonizzazione italiana non potrà avviarsi senza l’uso del metano; 2) il polo energetico di Civitavecchia è e sarà essenziale per la rete nazionale e quindi non si può proporre alcuna alternativa ad emissioni zero; 3) alla chiusura della centrale a carbone di TVN dovrà seguire l’immediata inaugurazione di una nuova centrale turbogas e questo a prescindere dai danni alla salute, alla buona occupazione e all’ambiente che tale opzione comporterà. Quindi, che sia carbone o gas, quando si tratta di Civitavecchia si parla solo di danni collaterali e sacrifici indispensabili. Non sappiamo ancora quando e se chi governa vorrà mai parlare di alternative sostenibili per questo comprensorio. Proprio per questo, in attesa che le istituzioni comincino a dare segnali di discontinuità, continueremo in ogni sede la nostra lotta per una città ed una società finalmente libere dall’inquinamento e dai ricatti.
Noi non siamo un sacrificio essenziale”.

Collettivo “No al Fossile Civitavecchia”