“Civitavecchia: tante risorse, poca sinergia”

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CIVITAVECCHIA – Incontro interessante, questo pomeriggio al Teatro Traiano, nell’ambito della decima tappa de “Il Grande Viaggio Insieme”, la manifestazione itinerante organizzata da Conad e per questo weekend di stanza in città. È stato un talk sociologico, alla fine, con tanti contributi, allo scopo di comprendere i cambiamenti in atto nel tessuto sociale locale e le eventuali risposte dei cittadini, in base soprattutto all’indagine portata avanti dall’istituto di ricerca Aaster.

Proprio il direttore del consorzio, Aldo Bonomi, ha aperto la questione: “Questa città occupa uno spazio senz’altro particolare, fra l’Etruria e Roma. I cambiamenti in atto sono tanti, ed è importante che i cittadini lo comprendano, se ne rendano conto e ne siano coinvolti fino in fondo”. Da dove partire? “Dalla sinergia fra le piccole realtà”, ha assicurato Bonomi.

Una coscienza di cambiamento già c’è – gli ha fatto eco Alessio Gismondi, presidente CNA Area Civitavecchia Sud –, basta osservare tutti quegli artigiani locali che hanno accolto favorevolmente le nuove tecnologie. Per loro, i mutamenti sono percepiti eccome. A questo punto, semmai, si tratta davvero di mettere a sistema le loro singole risposte all’istanza di ammodernamento”.

A questo punto, però, la questione della sinergia si fa ben più complessa di quanto sembri, e va dalla difficoltà di unificare le singole unità a quella di sconfiggere gli impulsi individualisti che ciascuno di noi ha, come ampiamente sottolineato da Maria Cristina Ciaffi e Massimiliano Ercolani – rispettivamente, presidente della Pro Loco di Civitavecchia e della Strada del vino delle terre etrusco romane e vice-presidente dell’Associazione Civitavecchia Creativa.

Se non bastasse, Francesco Pugliese, amministratore delegato della Conad, ha dato poi il colpo di grazia alla questione: “Questo è ancora solo un posto di transito verso Roma, ed è un peccato, visto il potenziale che riserva in molti ambiti”. Ma dove sta, allora, il problema? “Nelle comunità, senz’altro: per crescere bisogna farlo insieme, col dialogo, e io di sinergia e di voglia di fare un passo indietro nei risultati emersi dalla ricerca di Aaster su questa città ne ho viste ben poche. Di comunità, qui a Civitavecchia, c’è solo un abbozzo”.

E allora, a questo punto, la palla non poteva che passare al Sindaco. “Il fatto è che l’economia ha passato un punto di svolta – ha sostenuto Cozzolino -, che ha cambiato le dinamiche all’interno degli individui nelle comunità. Dobbiamo ridisegnare questi aspetti, ripartire insieme come un fronte unico. Che dire di Civitavecchia? Da sempre siamo terra di conquiste altrui, e ora ne rechiamo le tristi conseguenze”. Tutto qui? Niente affatto: “Viviamo una crisi, ma mi rendo conto che possa essere anche un’opportunità…”.

 

Patrizio Ruviglioni