“Civitavecchia non ne può più di sentirsi presa in giro”

leopardoCIVITAVECCHIA – Apprendo con grande piacere dello “storico” accordo tra Comune di Civitavecchia e Autorità Portuale per la realizzazione grandi lavori all’interno dello scalo marittimo. Ma, leggendo i nomi dei firmatari di tale accordo, mi viene un dubbio: vuoi vedere che il “Sindaco del fare” sente il pericolo di lasciare Palazzo del Pincio tra qualche mese e riprova a far sognare i civitavecchiesi con le stesse promesse di quattro anni fa? In fondo gli è andata bene una volta, perché non riprovarci?
I civitavecchiesi però si sono svegliati perché il sogno si è trasformato in un incubo. E, nel suo piccolo, il Sindaco farà la stessa fine di Berlusconi: una caduta ignominiosa. Ciò che veramente indigna nel riproporre la stessa minestra del 2007 è l’assenza di qualsiasi assunzione di responsabilità da parte dell’attuale Giunta comunale e la mancanza di rispetto verso i nostri concittadini, evidentemente ritenuti degli allocchi che bevono qualsiasi fandonia.
La nostra città è oggetto di grandi investimenti (tutti decisi da governi di centrosinistra). Alcuni esempi: nel porto per circa 1 miliardo di euro; circa 650 milioni per la trasformazione della centrale di Tirrenopower TVS; 2 miliardi per la conversione della centrale Enel di Tvn; circa 80 milioni di euro grazie convenzioni tra il Comune ed l’Enel.
Nonostante il reperimento di queste cospicue risorse, quali sono i risultati di oltre dieci anni di gestione della città da parte del centrodestra? Il Comune è quasi alla bancarotta; le imprese sull’orlo del fallimento, le attività commerciali chiudono, centinaia di lavoratori sono in cassa integrazione, la disoccupazione giovanile a livelli da profondo Sud.
Dinanzi a un quadro così drammatico, dovuto principalmente a incapacità amministrativa, il tempo di Moscherini è scaduto. Dispiace vedere che il neo presidente dell’Autorità Portuale, si presta alla propaganda del Sindaco firmando accordi “storici” (già firmati da altri e mai messi in atto).
Civitavecchia non ne può più di sentirsi presa in giro. Tutti sappiamo che da anni la realizzazione della la darsena grandi masse e la riqualificazione della Frasca (giusto per fare due esempi) sono progetti che giacciono nei cassetti del’Autorità Portuale sin dai tempi in cui Moscherini era presidente di tale ente.
Noi siamo pronti a collaborare. Ma non vogliamo il ritorno del populismo di quatto anni fa e raduneremo le forze sane della città per rilanciare il porto Ci auguriamo che il Presidente Monti sappia distinguere tra chi ha dato pessime prove e chi seriamente intende risolvere i problemi della nostra comunità.

Alberto Leopardo – Associazione “Nuova Officina”