“Civitavecchia attende un’altra carica dei 600”

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Gabriele PedriniCIVITAVECCHIA – Il 25 ottobre 1854 la carica della Brigata di Cavalleria Leggera britannica, circondata sui fianchi dalla fanteria e dall’artiglieria russe, passò alla storia come la “carica dei 600” ché tanti erano gli effettivi della Brigata: fu un’ecatombe cui sopravvissero in pochi e la valle dove si verificò tale fatto d’arme venne in seguito denominata “Valle della morte” dal poeta Tennyson che compose il famoso poema “La carica della Brigata Leggera”. La Storia nel suo inesorabile fluire, talvolta, propone episodi con forti analogie tra loro: Civitavecchia il 6 ed il 7 maggio prossimo venturo assisterà ad un’altra “carica dei 600”: quella dei candidati alle 24 poltrone di Consigliere in Comune. Forse esiste una differenza fondamentale tra i 600 di Balaclava e quelli di Civitavecchia: mentre i primi morirono per la grandezza del proprio Paese i 600 nostrani lotteranno per poggiare le chiappe su di una comoda poltrona dalla quale, obbedendo alle direttive del proprio partito, tenteranno di far morire gli italiani di Civitavecchia attraverso quelle discutibili alchimie pseudopolitiche che sono all’ordine del giorno in questo buio periodo della storia nazionale. Non sono certo risibili i 100 suicidi verificatisi dall’insediamento, contro ogni dettato costituzionale, del Governo del Sig.Monti che appena assurto al soglio di Presidente del Consiglio ha ricevuto dal Presidente della Repubblica, si ignora per quali meriti, la nomina a Senatore a vita con il relativo lauto trattamento economico, il tutto con il placet dei Partiti, di quei partiti che si scontreranno sul campo politico di Civitavecchia a maggio p.v. per aggiudicarsi nella “riffa della poltrone” la gestione della Res Publica locale…..c’é da aver paura di codesti emeriti 600 campioni tra i quali, peraltro, circola voce vi sia qualcuno “indagato” per il reato di “furto”, o esiste gente totalmente ignorante della storia nazionale tanto da confondere la Guerra d’Abissinia del 1936 con quella Italo-Turca del 1912 che fruttò all’Italia la Libia, gente che comunque, senza alcun pudore, pretende di sedere in Comune caso mai sulla poltrona dell’Assessorato alla Cultura!! In tale contesto, c’è da chiedersi veramente se valga la pena di avallare localmente una politica che a livello nazionale si é rivelata una “macelleria sociale” o se non sia il caso di girare il capo dall’altra parte ed ignorare l’appuntamento di maggio. A Balaclava si lottò per l’onore e per gli ideali a Civitavecchia sembra che si scenda in campo solo per la poltrona ed i benefici con essa connessi nel’immediato e nel futuro …che il popolo crepi! A giugno arriverà la stangata dell’Imu e si parla già di un’Imu bis, mentre il Sig. Monti applica tasse e gabelle i Partiti non intendono rinunciare al famigerato “rimborso” come i Parlamentari che continuano a percepire ricchi emolumenti ed a godere di benefici spaventosi mentre la politica passa da uno scandalo all’altro. Popolo sarai Tu a morire nella Balaclava del 2012 di Civitavecchia non certo i 600 che si apprestano a caricarti nella“ Valle del Marangone”!
Gabriele Pedrini – Segretario Federale Fiamma Tricolore