Civitavecchia 2000 lancia la proposta dei “Supermercati per poveri”

SupermercatoCIVITAVECCHIA – La lista civica Civitavecchia 2000 entra nella questione solidarietà e, in un articolato comunicato stampa ricordando come l’Italia abbia un glorioso passato in campo di assistenza ai poveri. “Oltre alle secolari strutture ecclesiastiche – fa presente l’associazione politica – già nel 1751 re Carlo III di Borbone aveva chiamato Ferdinando Fuga, noto architetto, a cui affidò l’incarico di progettare il gigantesco Albergo dei Poveri rivolto ad accogliere le masse di poveri del Regno.” Una piccola parentesi storica per introdurre la proposta della lista civica, quella cioè di “Supermercati speciali dove chi ne ha bisogno e requisiti può fare la spesa gratis. Si tratta del Primo Supermercato per Poveri di tutta Europa sorto a Roma in cui per fare la spesa gratis si utilizza una ‘Card’ speciale dove saranno inseriti i dati del possessore che attesteranno i requisiti e le necessità reali per accedere al servizio.”
Iniziativa analoga è già stata adottata dal Quartiere 5 di Firenze “dove la Conad mette a disposizione delle famiglie in difficoltà i prodotti invenduti nei suoi supermercati, tre dei quali nella zona: Via Circondaria, Via Michelazzi e Via Pistoiese”. “Fare la spesa è un diritto di tutti” ricorda Civitavecchia 2000, pertanto “la nascita di un market per i più bisognosi o di una social card che consenta loro di poter fare la spesa diventa una nostra priorità. Il Presidente Scotto, dunque chiede ausilio al Sindaco Moscherini per ottenere dei fondi regionali o statali per questo progetto”.
Civitavecchia 2000 sta cercando di coinvolgere anche la Cassa di Risparmio di Civitavecchia e il suo presidente l’Avv. Cacciaglia, convinta della bontà della loro proposta: “Questo progetto è importantissimo per le tante famiglie che in questo periodo di grande crisi economica hanno più che mai bisogno di aiuto e materiale e morale. Per questo invitiamo il Sindaco a sostenere questa idea. Un’iniziativa che gioverebbe a tutti in primis gli stessi supermercati avrebbero modo di alleggerirsi delle merci di prossima scadenza, che sarebbero costretti a cestinare, per aiutare famiglie che hanno necessità impellenti.”

Simone Pazzaglia