Città Futura: “Un uso strumentale delle parole di Papa Francesco”

CIVITAVECCHIA – Dall’associazione politica Città Futura riceviamo e pubblichiamo:

Nella lettera pubblicata ieri sulle testate locali, in cui Mario Agostinelli, presidente dell’associazione “Laudato si” esprime la solidarietà ai lavoratori metalmeccanici in sciopero, ci sono alcuni spunti di riflessione che vale la pena riprendere.
Mentre gli operai manifestavano sotto la centrale Enel di Torresud, dalle consultazioni per il Governo emergeva la novità della istituzione del nuovo Ministero per la transizione energetica. Nelle stesse ore, durante un convegno organizzato dalla Regione Lazio, i
vertici dell’Enel ribadivano che è la combustione del gas la via nazionale alla sostenibilità; con la benedizione della Regione Lazio.
Non c’è che dire, tempismo perfetto.
Ma fin qui poco di nuovo. Sapevamo già che sono troppo alti gli interessi in gioco, esclusivamente economici, per ammettere che transizione energetica vuol dire abbandono totale dei combustibili fossili e un nuovo corso incentrato sulle energie rinnovabili. Lo impone l’Europa, ora dovrà dirlo (si spera) anche Draghi, che nella dimensione europeista è perfettamente integrato.
Ciò che nell’iniziativa della Regione sconcerta e in egual modo suscita indignazione è il richiamo a Papa Francesco e alla enciclica “Laudato si”, richiamo presente già nel titolo del convegno.
Le parole del Papa, di alto valore etico e morale, utilizzate strumentalmente per meri fini utilitaristici, in un contesto istituzionale totalmente complice.
Giova ricordare che l’Enciclica “Laudato si” parla, fra l’altro, di ecologia integrale, i cui cardini sono l’Ambiente e i beni comuni (clima, desertificazione, sfruttamento estrattivo, deforestazione, inquinamento del suolo, del mare e dell’aria, rifiuti e scorie tossiche, land e water grabbing, proliferazione nucleare), le migrazioni, la povertà e l’economia dello scarto, il vivente.
Si afferma chiaramente e ancor più si dimostra, come questi temi siano interconnessi fra di loro e come ci sia un’intima relazione fra le povertà e la fragilità del pianeta, fra degrado ambientale e degrado umano ed etico. Che giustizia climatica vuole dire giustizia sociale.
E quando nell’Enciclica si parla di decarbonizzazione, si esprime forte preoccupazione nel rilevare che in Italia la quota di gas nel mix energetico è fissata addirittura in crescita, e allo stesso tempo si denuncia chiaramente come il gas venga sostenuto e incentivato per interessi geopolitici, allo scopo di mantenere centralizzato il sistema energetico e impedire che la sufficienza energetica venga raggiunta con fonti rinnovabili gestite su reti territoriali.
Queste cose Papa Francesco le ha dette direttamente alle lobby energetiche: le ha convocate appositamente in Vaticano, esortandole ad abbandonare definitivamente i combustibili fossili e contribuire per la propria parte, con i fatti, alla salvezza del pianeta.
A questo punto, è utile ricordare il titolo del convegno regionale: ‘L’economia di Francesco: l’energia, l’ambiente, la salute, l’agricoltura. Al servizio di un Paese migliore, più virtuoso e inclusivo’.
Ecco, appunto”.

Città Futura Civitavecchia