Città Futura: “Concorso di idee per la centrale ENEL? La città non vuole essere presa in giro”

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CIVITAVECCHIA – Dall’Associazione Città Futura riceviamo e pubblichiamo:

“Abbiamo riflettuto prima di commentare l’annuncio che Enel ricorrerà ad un concorso di idee per disegnare la nuova centrale che verrà.
Potevamo rispondere con l’ironia, ad esempio iscrivendoci al concorso con una proposta architettonica rivoluzionaria che preveda, come elemento centrale, l’abbattimento della ciminiera: le sue rovine a futura memoria di un’archeologia industriale del passato, affinché non si ripeta più.
Ma forse l’ironia non basta, allora proviamo ad essere seri: consideriamo inaccettabile la proposta di trasformazione della centrale da carbone a turbogas e offensiva la storiella del concorso di idee. Una vera e propria presa in giro all’intero territorio e un’offesa all’ intelligenza dei suoi abitanti.
Mentre il mondo, finalmente, imbocca tutt’altra direzione, mettendo al bando i combustibili fossili di qualsiasi tipo per sostituirli con le fonti rinnovabili, pena il rischio di scomparsa dell’intera umanità addirittura nel medio periodo; su questo Papa Francesco, attraverso l’enciclica Laudato Si, lancia un accorato grido d’allarme e un’esortazione fortissima a modificare modelli di consumo e stili di vita per la salvezza del pianeta, a cominciare dall’utilizzo delle fonti rinnovabili; mentre l’emergenza Covid ha drammaticamente accelerato una presa di coscienza diffusa di uomini e donne rispetto al processo di distruzione verso cui si sta avviando l’umanità; mentre l’Europa vara un piano strategico molto ambizioso di new green deal per contrastare i cambiamenti climatici, investendo per questo le sue migliori intelligenze ed ingenti risorse, anche per accompagnare imprese e lavoratori nel processo di transizione; mentre in Italia cresce il dibattito sulla possibilità di puntare sull’idrogeno verde per la riconversione ecologica dell’intera economia e i territori più lungimiranti si stanno già attrezzando per coglierne l’opportunità; mentre accade tutto questo, e stiamo parlando di sconvolgimenti di enorme portata, l’Enel, anziché cogliere il momento storico e le opportunità offerte da questo nuovo scenario e costruire su questo una collaborazione nuova con la città e il territorio, capace anche di ricucire un rapporto compromesso, decide la riconversione della centrale da carbone a turbogas, passando letteralmente sulla testa dei cittadini e delle loro istituzioni democratiche e prova anche a blandire la popolazione con il contentino del concorso di idee per il restayling “delle strutture esistenti, che possano essere adattate alle diverse fasi di conversione degli impianti”. Che, appunto, resteranno tali e quali.
Come non notare l’enorme contrasto fra ciò che bisognerebbe fare e la pochezza di una proposta che ha il sapore di una provocazione?
Dopo decenni di sfruttamento energetico e ricadute pesantissime, il territorio merita un progetto di riconversione serio, non l’ennesima imposizione”.

Associazione Città Futura Civitavecchia