“Chi o cosa stanno difendendo i sindacati?”

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CIVITAVECCHIA – Ieri pomeriggio ho partecipato al tavolo del lavoro presso l’Aula Calamatta del Comune dove si è discusso circa il bando di Enel per la movimentazione del carbone all’interno del porto. Ho partecipato come consigliere comunale con molto interesse.
È stato un tavolo molto interessante che ha visto il Sindaco impegnato anche come moderatore per far si che la discussione fosse costruttiva.
Quello delle leggi che regolano il lavoro e gli appalti all’interno del porto è un mondo a sè. Anche il mondo dei sindacati è un qualcosa che non conosco nel dettaglio, infatti non ho mai fatto parte di uno di questi nè come dipendente tantomeno come lavoratore autonomo quale sono dal 1992.
Ho ascoltato quindi con moltissima attenzione ogni parola detta da tutte le parti chiamate in causa. Detto questo, durante il tavolo avrei potuto fare alcune considerazioni riguardo una mia personale visione della situazione ma quando ho iniziato a capire che forse si stava per sbrogliare la matassa ho taciuto. In quei momenti mentre si parla di posti di lavoro a rischio e con un clima che comunque può diventare critico pronunciando una sola parola sbagliata, ho preferito così, ma non sono sicuro di aver fatto la scelta giusta.
In conclusione e solo a mente fredda infatti, rileggendo l’accordo firmato anche per scongiurare l’imminente sciopero minacciato dai sindacati, mi sono posto una domanda alla quale non trovo ancora risposta.
Ad un certo punto il Sindaco ha chiesto ad Enel in maniera secca ed esplicita di cancellare tre punti dal testo della clausola sociale inserita all’interno del bando di gara e garantire quindi al 100% tutti i posti di lavoro (penso il massimo che si potesse chiedere) e contestualmente ha chiesto ai sindacati, in caso di accettazione da parte di Enel di tale proposta, se erano disponibili a ritirare lo sciopero in questa eventualità. I sindacati hanno detto di no, preferendo una sospensiva sia dei termini del bando sia dello sciopero.
La palla alzata dal sindaco che i sindacati avrebbero dovuto solo schiacciare era a mio avviso la chiave per garantire che nessuno avrebbe perso il posto di lavoro nè viste peggiorare le proprie condizioni. Ripeto: accettare di ritirare lo sciopero in cambio che Enel garantisse quantitativamente e qualitativamente tutti posti di lavoro.
Vi starete chiedendo, arrivati fin qui, come faccio io da ieri: se i sindacati che stanno difendendo i lavoratori non hanno accettato la proposta del Sindaco che chiedeva ad Enel la salvaguardia di ogni singolo posto, di cosa o di chi altro stanno prendendo le difese?

Salvatore CardinaleConsigliere Comunale M5S