Che tristezza

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Ma che cosa volevano dimostrare il Sindaco Tedesco e il Vice Sindaco Grasso con quella spettacolare azione di sgombero di “un bivacco” in viale Garibaldi? Foto, video e comunicato stampa, al seguito delle Forze dell’ordine, per provare alla cittadinanza che Civitavecchia è una città sicura? Che il Primo cittadino e il suo Vice vigilano sulla sicurezza dei loro cittadini? Che per chi viola le regole non ci sono sconti e il pugno di ferro attende tutti i trasgressori? Magari così fosse, ma purtroppo non è. E lo sanno bene sia Ernesto Tedesco che Massimiliano Grasso, i quali hanno evidentemente bisogno di azioni mediatiche al limite del ridicolo per mascherare la loro difficoltà a prendere di petto, con la stessa virulenza, problemi assai più dirimenti per la città. Forti coi deboli e deboli coi forti, insomma. Quanto saremmo felici e orgogliosi del nostro Sindaco e del suo Vice se li vedessimo marciare con la stessa baldanza sotto i camini delle centrali o delle navi ad imporre il rispetto delle regole in termini di tutela ambientale; ai varchi di ingresso del Porto a controllare i vari tassisti abusivi e le loro tariffe; dentro le aree pedonali sistematicamente violate a fermare i parcheggiatori abusivi; presso i locali del Lungomare per verificare che non si somministrino bevande nel vetro; alla Marina e al Pirgo a sgomberare quei giovani che nelle sere di Movida rendono un autentico letamaio il nostro Lungomare, gettando di tutto per terra, sulla spiaggia e sugli scogli… Invece no, in perfetto stile Salvini si preferisce mobilitarsi in prima persona, con tanto di ostentazione mediatica, per rimuovere un pericoloso accampamento nemico al Viale. Si saranno almeno preoccupati, Tedesco e Grasso, di capire se i senzatetto sgombrati avessero bisogno di aiuto? Alla condivisibile azione di ripristino delle regole e del decoro, è seguita anche quella di assistenza e solidarietà? Dalla narrazione dell’evento sfornata dall’ufficio stampa di Palazzo del Pincio non è possibile saperlo. L’importante, a quanto pare, era far sapere alla povera gente che con questa Amministrazione non si scherza. Che tristezza.

Marco Galice