CGIL e UIL: “Tagli ai servizi di CSP inaccettabili, passo verso la privatizzazione”

163

CIVITAVECCHIA – “Un noto filosofo raccontava la storia di una rana che, messa in una pentola in cui l’acqua veniva lentamente riscaldata, si accorgeva del pericolo solo quando era troppo tardi, non avendo più le forze per salvarsi. E’ questa la fine che farà CSP, la società partecipata del comune di Civitavecchia?”.

A porre il quesito, con la particolare metafora, sono i sindacati CGIL FP e UIL TRASPORTI, che lamentano la perdurante assenza di chiarimenti sul futuro della partecipata cittadina da parte del Sindaco Ernesto Tedesco e del Vice Sindaco Massimiliano Grasso, a fronte di “un lento impoverimento dei servizi”.

“E’ notizia di questi giorni – affermano in una nota congiunta le due sigle sindacali – che il Comune (socio unico della CSP), avrebbe disimpegnato circa 88 mila euro, che dovevano essere destinati alla partecipata per il servizio di sfalcio e rimozione discariche abusive, affidando lo stesso servizio e la stessa somma a una società privata. Riteniamo che una simile azione peggiorerebbe le difficoltà finanziarie di CSP, costituendo inoltre un pericoloso precedente. D’altra parte ci risulta che il servizio di manutenzione del verde potrebbe essere privatizzato, se non si reperissero ulteriori 60 mila euro. Ancora più evidente è la situazione dei servizi cimiteriali, in cui la riduzione dell’organico comporterebbe l’impossibilità per i lavoratori di ottemperare a determinati compiti senza l’ausilio di ditte esterne. Forse qualcuno, poco preoccupato delle sorti di CSP, sta creando le condizioni per privatizzarla pezzo per pezzo?! Il tempo a disposizione è scaduto. Sappiamo che le Commissione Consiliari deputate a dibattere ed approvare il Piano industriale sono al lavoro. Voci indicano che i tagli ai servizi sarebbero confermati, e che forse già la prossima settimana il progetto potrebbe essere portato in Consiglio Comunale per l’approvazione”.

CGIL FP e UIL trasporti ribadiscono la loro “totale contrarietà alla privatizzazione dei servizi di CSP per mantenere la qualità dei servizi e i livelli occupazionali”. “In mancanza di garanzie a breve – concludono – in tal senso adotteranno tutti i mezzi di lotta sindacale a disposizione, auspicando la solidarietà di tutte le forze politiche e sociali sane della città”.