Cgil e Inca avviano una campagna sui danni dell’amianto

amiantoCIVITAVECCHIA – Cgil e Inca avviano una straordinaria campagna sui danni provocati dall’amianto a Civitavecchia” .
Lo annunciano il Segretario generale della Cgil Roma Nord Civitavecchia, Cesare Caiazza, e la responsabile Inca Cgil Roma e Lazio Adele Cacciotti, che spiegano come l’iniziativa ha preso corpo dopo l’atto di indirizzo emanato dal Ministero del Lavoro nel 2001 ed i successivi pareri interpretativi ed applicativi dell’Inail che hanno contribuito ad estendere i benefici, connessi al pensionamento anticipato, per molte centinaia di lavoratori, precedentemente esclusi dal “riconoscimento all’esposizione”, che operavano, prevalentemente, nelle ditte appaltatrici presso le Centrali Enel.
“Inca e Cgil – affermano Caiazza e Cacciotti – con il mandato degli interessati, stanno proseguendo nell’azione finalizzata al ‘riconoscimento dell’esposizione all’amianto’ che interessa, tra lavoratori metalmeccanici e marittimi, ancora altre centinaia di lavoratori nel territorio di Civitavecchia.  In questi giorni, alla luce della recente, storica ed esemplare, sentenza Eternit che evidenzia un orientamento maturo e coraggioso della magistratura, Inca e Cgil hanno deciso di implementare ed ampliare la propria azione per il riconoscimento non solo dei diritti connessi ai trattamenti previdenziali, ma anche del ‘danno biologico’ e del ‘danno differenziale’ che, purtroppo, interessano tanti casi di decessi e di malattie riconducibili all’amianto”.
Nello specifico Inca e Cgil stanno avviando nel territorio di Civitavecchia una vera e propria “campagna per il risarcimento dei danni provocati dall’amianto” che si concretizza in tre correlati momenti: indagine, verifica ed eventuale denuncie di illeciti, connessi all’utilizzo dell’amianto, dopo l’entrata in vigore della Legge nazionale del ’92; formale contestazione, presso l’Inps, Inail e Ministero del Lavoro, del pronunciamento degli ispettori Inail del 2008; avvio, entro la fine di marzo, delle prime vertenze per il riconoscimento del “danno biologico” e del “danno differenziale” per esposizione all’amianto.