CIVITAVECCHIA – Funzionamento del Sistema Sanitario Regionale, emergenza rifiuti, trasporti, sviluppo e lavoro sono stati i temi affrontati questa mattina in conferenza stampa da Cgil, Cisl e Uil che, nell’aderire alla manifestazione regionale che si svolgerà il prossimo martedì 15 novembre a Roma, di fronte alla Pisana, per contestare contro “il non governo della giunta Polverini”, hanno evidenziato come tali questioni investano in modo critico anche il territorio di Civitavecchia.
In tal senso i segretari Caiazza, Di Marco e Barbera hanno richiesto al Sindaco Moscherini un incontro urgente da tenersi prima della prossima riunione della “Consulta permanente sullo sviluppo e il lavoro”, affinché possano essere preventivamente approfondite le posizioni di merito dei sindacati. In tal senso i confederali sollecitano al sindaco l’esigenza di definire un protocollo “che regoli ‘corrette relazioni sindacali’ perché non siamo disposti ad un confronto che interviene solo quando e sulle cose che piacciano al Sindaco”.
Nel merito dei temi che attengono all’occupazione, nel corso della Conferenza i tre segretari hanno poi alcuni fornito dati riferiti a migliaia di lavoratori in cassa integrazione, molti dei quali a breve vedranno scadere i termini per l’utilizzo di ammortizzatori sociali. “Un vero e proprio dramma sociale – hanno commentato – da affrontare con serietà e non con annunci e propaganda, sul quale, nell’ambito della mobilitazione regionale, insieme alle strutture Cgil, Cisl e Uil di Roma e Lazio, produrremo, entro la fine dell’anno, importanti iniziative di mobilitazione”.
Relativamente al Protocollo sottoscritto dal Sindaco di Civitavecchia e dal Presidente dell’Autorità Portuale Caiazza, Barbera e Di Marco hanno sottolineato la necessità di un confronto con le parti sociali finalizzato a valutare, anche, l’impatto ambientale e sociale delle opere e dei lavori che si intendono realizzare.
“Se poi questi lavori, finalmente, dovessero partire – hanno aggiunto – occorrerà realizzare subito un ‘tavolo di confronto’ su come l’occupazione dovrà prioritariamente interessare imprese e lavoratori del territorio e sulla ‘sicurezza’, non volendo più scontare le tragedie recentemente scontate nel cantiere di Torre Valdaliga Nord”.
Hanno definito una “chiacchiera metropolitana” quella dei 62 esuberi legati alla mancata attivazione del quarto gruppo a Torre Sud. “Ad oggi – hanno chiosato i tre segretari – con il gruppo non attivo, tutti i dipendenti di Tirreno Power lavorano con turni e carichi di lavoro contrattati ed adeguati. Rinnoviamo, quindi, la richiesta a Tirreno Power ad investire, nel nostro territorio, in energia pulita e rinnovabile, non per evitare “esuberi inventanti” ma per creare nuova occupazione, contribuendo al miglioramento dell’ambiente”.






