“C’è una emergenza commercio a Civitavecchia”

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CIVITAVECCHIA – “E’ il momento di evidenziare una emergenza commercio a Civitavecchia”. Lo afferma il portavoce del movimento Meno poltrone più panchine, Tullio Nunzi, preoccupato per il perdurante stato di crisi di un settore strategico per la nostra città.

“In una indagine della Confesercenti – afferma Nunzi – si afferma che a Roma ci sono circa 10mila negozi sfitti, che nella capitale chiudono 2000 negozi l’anno e che i cambi di gestione sono altissimi con una media del 25%; in pratica un negozio su 4 cambia attività. Situazione simile a Civitavecchia dove nelle vie più centrali si notano negozi sfitti, chiusi da tempo. Chiaro segnale di una difficoltà oggettiva: tasse elevate a fronte di servizi scarsi, scarsi consumi da parte di famiglie in difficoltà, abusivismo, centri commerciali, internet. Aspettando i dati finali, si ha la brutta sensazione che i saldi, che molto spesso incidono, consistentemente, nel bilancio delle attività commerciali si siano rivelati un flop, diversamente dalle aspettative, aggravando una situazione già precaria”.

“Tralascio per carità di patria il caso dei dehors e le deliranti esternazione del consigliere Cosimi sul degrado del Pirgo, addebitabile ai commercianti – prosegue Nunzi – E’ il momento di evidenziare una ’emergenza commercio’, una grave situazione per un settore fondamentale e determinante per lo sviluppo, per la città, per l’occupazione. Si evidenzino politiche attive per il settore, interventi fiscali, una serie di attività che permettano di mettere fine ad una calma piatta che sta sfiancando il terziario da troppi, numerosi anni, rischia di creare una desertificazione commerciale, già evidente in periferia. Ci si renda finalmente conto che commercio turismo e servizi sono i settori trainanti per occupazione e sviluppo”.