“C’è bisogno di più etica e moralità quando si ricoprono incarichi pubblici”

di gennaroCIVITAVECCHIA – Nel dibattito sulla opportunità di una maggiore valorizzazione delle risorse umane e professionali  locali nella copertura di posti di responsabilità  gestionale della nostra città sono state messe in evidenza  importanti caratteristiche dei possibili candidati alle varie poltrone . Professionalità, competenza specifica , conoscenza del territorio e delle sue problematiche sono state chiamate in causa  a supporto o  a diniego della sola “civitavecchiesità” da taluni ritenuta dover  finalmente essere  un elemento fondamentale per l’assunzione  di un qualsivoglia incarico cittadino. Io credo, però, che le caratteristiche sopramenzionate siano  il prerequisito minimo  per svolgere uno specifico incarico ma non siano sufficienti a garantire un risultato positivo per la città.  Chi assume un incarico pubblico , ma lo stesso vale per chi opera nel privato, deve amare Civitavecchia e deve essere motivato da un profondo spirito di servizio nei confronti della collettività. Non mi pare che sia stato questo il caso negli ultimi anni.  Chi vi ha ricoperto incarichi ha spesso parlato male di Civitavecchia  ed ha gestito quello che doveva essere un servizio per il bene comune come un proprio feudo  ricavandone esclusivamente vantaggi personali. E’ tempo di guardare con maggiore attenzione alle parole ed ai comportamenti di chi si candida a ricoprire un incarico nella nostra città, tenendo presente che chi  non la ama, non la merita e  ricordando, come ci rammenta  Benedetto XVI, che c’è bisogno di più etica e di più moralità .

Marco Di Gennaro – Segretario Udc