“Cartellone estivo, dov’è il cambiamento?”

Palco MtvCIVITAVECCHIA – Inizialmente ci era sembrato giusto, se non addirittura adeguato, che la città ed il Comune si riappropriassero del contributo Enel per l’organizzazione e lo svolgimento della stagione di eventi culturali estivi, contributo economico che lo stesso Comune, soprattutto nel primo periodo, ha gestito efficientemente al suo interno, attraverso le risorse umane a propria disposizione. La stagione di spettacoli estivi, infatti, rappresenta un evento culturale che, soprattutto negli ultimi anni, ha assunto grande rilevanza esterna, contribuendo non solo ad offrire rappresentazioni di qualità, ma altresì favorendo l’esportazione del nome di Civitavecchia in tutta Italia e all’estero. Con la precedente Amministrazione Comunale, tuttavia, la situazione era cambiata, in quanto era la stessa società Enel a gestire direttamente il rapporto convenzionale con la produzione di Armando Napolitano La Pegna, organizzatore ed ideatore dell’intero cartellone estivo denominato “Civitavecchia in Festival”. Durante i cinque anni della passata giunta, ricordiamo bene le critiche rivolte dall’opposizione, attualmente maggioranza, la quale a più riprese aveva gridato allo scandalo sostenendo che l’Enel stesse concedendo impropriamente quel contributo economico ad una persona vicina all’ex sindaco Moscherini. Il nuovo Sindaco Pietro Tidei, tuttavia, tra i suoi primi atti, ha deciso di invertire la rotta, cancellando il rapporto convenzionale esistente tra il produttore del “Civitavecchia in Festival” Armando Napolitano La Pegna e l’Enel. Un gesto che ci ha fatto subito pensare bene riguardo la volontà, magari, di tornare a gestire “in house” il contributo dell’Enel per l’organizzazione della stagione. Ciò nonostante, voci di corridoio smentirebbero tale buon auspicio.
Sembrerebbe infatti che al produttore La Pegna se ne sia sostituito un altro i cui connotati sono ancora sconosciuti. Se così fosse, ci chiediamo dove sia il cambiamento. Se la cultura è patrimonio comune di tutta la collettività e se la sua diffusione continua a non essere gestita dall’organo rappresentativo per
eccellenza della stessa collettività, cioè il Comune, dove risiede quindi questo cambiamento? Non vorremmo dunque essere autorizzati a pensare che, in definitiva, il tutto si sia risolto nel passaggio del contributo Enel dalle mani degli “amici” di Moscherini alle mani degli “amici” di Tidei. Questo sì, sarebbe un bruttissimo cambiamento.

La Direzione Politica dell’Udc