CIVITAVECCHIA – Sono estremamente preoccupato per quanto rischia di avvenire, nei prossimi mesi, nel nostro territorio.
Tra la fine dell’anno e i primi mesi del prossimo si esauriranno gli ammortizzatori sociali per diverse centinaia di lavoratori.
Molte sono le ulteriori situazioni di crisi aperte o in procinto di aprirsi.
A queste preoccupazioni aggiungo, ovviamente, anche quelle connesse al futuro dei lavoratori delle municipalizzate e complessivamente del Comune di Civitavecchia.
La situazione economica di Hcs e delle Sot è tragica. Rischia di trascinare verso il default l’intero Comune. Le responsabilità sono evidenti e tutte riconducibili alla gestione politica della precedente giunta comunale. Da questo punto di vista consiglierei l’ex Sindaco, Moscherini ad evitare di dare consigli su come risolvere i problemi. E’ come se il capo gruppo PdL alla Regione, Fiorito proponesse una legge contro la malversazione di denaro pubblico.
Al contempo voglio dire al Sindaco Tidei e a tutti gli amministratori di HCS e delle SOT che senza il contributo delle OO.SS. da questa situazione non se ne esce. In particolare esorto il primo cittadino a credere per davvero nell’ indispensabile “concertazione”, cioè nell’opposto del pensare che tutti devono capire e fare quello che decide uno solo.
Gli chiedo, per l’ennesima volta, di convocare rapidamente il “Tavolo territoriale permanente per il lavoro e lo sviluppo” trasformandolo, per le ragioni dette in molte circostanze, in “Tavolo territoriale per il lavoro, lo sviluppo, l’ambiente e il lavoro”. Occorre, infatti, coinvolgere – intorno ad un progetto di rilancio economico, in grado di salvaguardare l’occupazione – tutti i grandi attori economici, produttivi e sociali del territorio: Autorità Portuale, ENEL, Tirreno Power, Tribunale, ASL, gli altri Comuni del comprensorio, Provincia di Roma, forze sociali. Ho preso atto, positivamente, venerdì passato, nell’ambito dell’iniziativa ad Allumiere sul “riordino istituzionale”, della dichiarazione di Augusto Battilocchio che ha annunciato una lettera di tutti i sindaci del comprensorio per chiedere a Tidei la convocazione del Tavolo.
Il non convocare questo tavolo equivale a dare un alibi a quanti, pur avendo delle possibilità per investimenti, assumono un atteggiamento di estraneità rispetto ai problemi del territorio. Un atteggiamento, miope e sbagliato, da correggere, perché un territorio in difficoltà, alle prese con drammi sociali pesanti, rappresenta un fardello pesante anche per tutte le attività che qui vengono svolte.
Nel rilanciare l’ipotesi di costituire un “fondo per lo sviluppo e l’occupazione”, attraverso una tassa di scopo sui croceristi, vorrei dire che non esiste solo l’opportunità – caldeggiata dalla stessa amministrazione comunale di Civitavecchia – di estendere, per legge, l’imposta di sbarco prevista per le isole anche ai porti. Si può anche agire sulle attuali “tasse portuali”, anche perché l’ultimo decreto mille proroghe ha disposto l’adeguamento delle stesse (congelato al 1993) al tasso di inflazione. A partire da questa opportunità, di significativo incremento delle tasse portuali, è possibile pretendere un’attenzione dell’autorità portuale nei confronti dei problemi e delle esigenze del territorio nel quale agisce? Non credo sia dato a nessun attore economico e sociale pensare di essere dentro un “dorato fortino” e voltarsi dall’altra parte rispetto ai drammi che affliggono il territorio.
Intanto come CdLT CGIL “Roma Nord Civitavecchia” siamo impegnati a preparare lo straordinario appuntamento di sabato prossimo, 20 ottobre, quando, a Roma, in Piazza S. Giovanni, dalle ore 10 alle 17, nell’ambito della iniziativa nazionale promossa dalla CGIL, manifesterà quel popolo, sempre più ampio e disperato, al quale è negato il diritto al lavoro. Le tante, troppe persone che, in ragione della crisi in atto, hanno perso o stanno perdendo il lavoro, i moltissimi disoccupati che non lo trovano, quanti riescono a trovare un’occupazione ma in nero o precaria.
Non sarà solo un momento di protesta ma, soprattutto, una forte richiesta al Governo per investire in politiche di sviluppo e di crescita, idonee ad affrontare la crisi e la vera e propria emergenza occupazionale in atto nel Paese.
Dal territorio di Civitavecchia, segnato pesantemente dal fenomeno, in termini di percentuali altissime di disoccupazione e di lavoratori e lavoratrici in cassa integrazione e mobilità, come CdLT organizzeremo pullman e prepareremo l’evento con volantinaggi e specifiche iniziative da organizzare e realizzare nei prossimi giorni.
Cesare Caiazza – Segretario gerenale CdLT CGIL “Roma Nord Civitavecchia”






