Bosco Enel, Petrelli scrive a Governo e Presidente della Repubblica

parco enelCIVITAVECCHIA –E’ la mancata realizzazione del bosco di 40 ettari a ridosso della centrale Enel l’oggetto della lettera indirizzata al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorioedel Mare, alla direzione generale per la salvaguardia ambientale, al  Ministero dello Sviluppo (Dipartimento per l’energia) e al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dal consigliere comunale Vittorio Petrelli. Riprendendo il decreto Via n. 680 del 4 novembre 2003 emesso dal Ministero dell’Ambiente Petrelli ricorda come veniva scritto che Enel prevedeva come interventi compensativi “la realizzazione di un grande parco verso l’entroterra (il Parco dei Serbatoi), nell’area liberata dalla demolizione dei serbatoi, con l’integrazione di elementi a bosco.” Non solo,  nel dispositivo finale, quale prescrizione si prevedeva anche la Realizzazione del “Parco dei serbatoi”, della pista ciclabile e del porticciolo da diporto da portarsi a termine, almeno in parte, prima della chiusura del cantiere della centrale. L’esponente dell’Idv fa dunque notare come tali disposizioni prescrittive fossero indispensabili per il perfezionamento dell’autorizzazione rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico. “Eppure – afferma – si sono evidenziate due palesi discordanze tra le prescrizioni impartite e l’effettiva realizzazione da parte dell’Enel, con conseguente evidente mancata vigilanza da parte del Ministero competente al rispetto delle prescrizioni dallo stesso impartite. In particolare, con riferimento al cosiddetto parco serbatoi con messa a verde dell’area dismessa, nel documento prodotto da Enel è indicato che l’intervento è sospeso con possibile riduzione del preventivo, mentre non solo doveva essere realizzato l’intervento ma addirittura anticipato rispetto alla chiusura del cantiere. Con riferimento alla realizzazione del porticciolo turistico, il documento prodotto da Enel dimostra anche in questo caso l’assenza di indicazioni”.
Le giustificazioni addotte effettivamente non convincono Petrelli, che del parco serbatoi cita una lettera del Sindaco del Comune di Civitavecchia, prot. n.49383 del 21/09/’09, “che in maniera autonoma, peraltro in totale difformità da quanto è stato espresso dal Consiglio Comunale con la delibera n.33/’03 con la quale ha dato l’assenso alla riconversione della centrale di Torre Valdaliga nord, esprimendo consenso a patto di precise prescrizioni come organo competente, chiede che l’area ex serbatoi venga utilizzata per fini industriali”. Per quanto riguarda il porticciolo, invece, la motivazione addotta “è un parere dell’Autorità Portuale circa la conformità o meno del porticciolo al Piano Regolatore Portuale, che peraltro nulla ha variato rispetto alla destinazione delle aree fronti stanti l’Enel”. Il consigliere dell’IdV incalza ricordando come i soldi dell’addendum Enel siano addirittura stati impiegati nel bilancio corrente anziché in interventi strutturali.
La lettera di Petrelli, viste le premesse, si conclude denunciando al Ministero dell’Ambiente il mancato rispetto delle prescrizioni di cui al Decreto Via 680/’03; diffidando il Ministero dello Sviluppo Economico a procedere a modifiche dell’impianto autorizzatorio emesso con Decreto Map 55/2003 giusta valutazione di impatto ambientale Decreto Via n.680 del 4 novembre ’03 e chiedendo al Presidente della Repubblica di vigilare “affinché piccoli giochi locali di potere e di interesse non abbiano a minare le condizioni di fattibilità ambientale analizzate ed approvate inizialmente dal Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico e che, pertanto, sia richiamata l’osservanza delle prescrizioni emesse nonché il rigetto delle richieste fatte da Enel e Comune.”