Biodigestore, Porrello e De Paolis presentano un ordine del giorno ma il Comune attacca la Regione

CIVITAVECCHIA – Un ordine del giorno per dire “no” alla realizzazione di un impianto di produzione di biometano da frazione organica del rifiuto solido urbano nel Comune di Civitavecchia. E’ quello che hanno presentato il vice presidente del consiglio regionale del Lazio Devid Porrello ed il consigliere regionale Gino De Paolis.

“Il progetto proposto dalla società Ambyenta Lazio – affermano i due consiglieri regionali di Civitavecchia – è un impianto capace di trattare una grande quantità di rifiuti organici, 120.000 ton/anno, mentre Civitavecchia ne produce circa 7.000 ton/anno: un impianto quindi sproporzionato per le esigenze del territorio e che va in direzione contraria agli indirizzi delle più recenti direttive europee che escludono la produzione di biometano dagli obiettivi di riciclaggio dell’economia circolare. Tale progetto inoltre non rispetta i principi di prossimità e autonomia di gestione ottimale in base agli ambiti territoriali previsti nel piano di gestione dei rifiuti della Regione Lazio e oltre a ciò contrasta anche con gli indirizzi programmatici enunciati a più riprese dai Comuni del comprensorio. Per tutti questi motivi, ed in attesa che il TAR si pronunci sull’adozione della variante del Comune di Civitavecchia che impedisce la realizzazione dell’impianto, l’ordine del giorno presentato impegna il presidente della Regione e la Giunta tutta a porre in essere quanto necessario al fine di sospendere il procedimento in corso”.

Ma l’ordine del giorno non soddisfa l‘Amministrazione comunale di Civitavecchia che attacca la Regione Lazio: “Il biodigestore è un argomento da prendere estremamente sul serio – dichiarano in una nota congiunta il Sindaco Ernesto Tedesco e il Vice Sindaco Manuel Magliani – Proprio per questo, alcune letture o interpretazioni non possono essere accettate con leggerezza. A tenere alta l’attenzione sul biodigestore, se a parlare sono gli atti amministrativi e non con slogan, è infatti esclusivamente l’Amministrazione comunale. O meglio, anche Pd e Movimento 5 stelle hanno un’attenzione molto alta sul biodigestore proposto da Ambyenta Lazio: ma è quella che purtroppo la Regione Lazio sembra riservare a questo progetto, accarezzandolo insistentemente nonostante una netta espressione sfavorevole del territorio. Infatti, mentre la giunta Tedesco dà seguito in ogni sede al mandato del consiglio comunale, l’amministrazione regionale si esprime, invece e purtroppo, in una direzione ostinata e contraria: e il 20 dicembre convoca una conferenza dei servizi per il 22 dicembre! Scelta dal sapore, per così dire, “dejà vu” da parte della Regione Lazio. Al Comune tuttavia non si va in letargo neanche a Natale, specie su certi argomenti, perciò abbiamo fatto la nostra parte ribadendo il no al biodigestore a Monna Felicita, senza bisogno degli illuminanti suggerimenti di Pd e M5s”.

“Ben vengano quindi le sincere mobilitazioni a salvaguardia di un territorio che vuole legittimamente voltare pagina – concludono – Ma non contro il Comune vanno rivolte, essendo l’unico ente che ha espresso parere non favorevole nella seduta di ieri, bensì verso la Regione, dove centrosinistra e Movimento 5 stelle non solo sono in maggioranza, ma hanno addirittura almeno tre consiglieri regionali di riferimento cui rivolgere i loro suggerimenti, oltre che assessori. Per il resto, come già avvenutoproprio per lo stop al quarto gruppo di Tirreno Power, possiamo dire che noi realizziamo i sogni degli altri: speriamo di fare altrettanto scongiurando il progetto del biodigestore”.