Bella indegnità d’incanto

CIVITAVECCHIA – La sintesi del degrado e dell’illegalità del Ghetto è tutta racchiusa in questa immagine, che testimonia in modo sconsolante le conseguenze degli eccessi della movida, della mancanza di controlli, della scarsa manutenzione, del disinteresse per il decoro e la rivalutazione del patrimonio storico cittadino.
Il fontanile del vecchio Rione S. Antonio, restaurato con il pregiato marmo di Massa Carrara nel 1988, cade letteralmente a pezzi, è naturalmente privo di acqua e caratterizzato da un nauseabondo acquitrino che emana un tanfo irrespirabile. Le tracce di bottiglie abbandonate al suo interno e le testimonianze dei residenti ci spiegano in modo esauriente il motivo di quest’olezzo pestilenziale: l’acquitrino è un composto di residui di birra, vino e alcolici da una parte, urina dall’altra. Un abitante del Ghetto testimonia infatti che ripetutamente, soprattutto la notte durante la movida che si consuma sfrenata e incontrollata in piazza Fratti, molti adolescenti non hanno remora e imbarazzo a espletare i propri bisogni fisiologici nella fontana.
“Sono rassegnato – ci dice il proprietario di un esercizio commerciale che si affaccia lì vicino – perché non c’è modo di risolvere questa situazione. Non c’è educazione e non c’è pulizia e noi sappiamo che dobbiamo tenerci a prescindere questa indecenza e questo tanfo. Quando un paio d’anni fa il Comune ha provveduto a ripulire la fontana il decoro è durato appena qualche giorno”.
“Quello che accade la notte in questa zona è a dir poco allucinante – lo sfogo di un residente – Ragazzi che si ubriacano, che si denudano, che si lasciano andare anche a rapporti sessuali negli anfratti del Ghetto. Per non parlare poi delle continue risse che scoppiano ogni sera, anche tra ragazze, e che talvolta degenerano pericolosamente come accaduto con l’accoltellamento di quei tre ragazzi dieci giorni fa. Ho visto io stesso vendere alcolici a ragazzi minorenni che poi barcollano o si lasciano andare a gesti di vandalismo. Non so quante volte mi hanno danneggiato la mia macchina e lo scooter solo per il guato di rompere qualcosa. I calci ad auto, panchine, fioriere sono all’ordine del giorno, e continueranno ancora finché questa movida verrà regolamentata”.
Altro problema atavico la finta isola pedonale e l’altrettanto finta Ztl del Ghetto, infrante ogni giorno da auto che circolano senza alcun permesso, fino a trasformare Piazza Fratti in un enorme parcheggio abusivo quando arriva la sera e parte la movida, fomentata da musica e intrattenimenti sonori con decibel fuorilegge. Un leit motiv che sembra quasi stancare a raccontarlo, quanto è notorio e ripetitivo.
“Sarà anche cambiata amministrazione – conclude amaramente un altro residente – ma la situazione qui al Ghetto non è cambiata per niente”. (foto di Simone Cervarelli)

Ma. Ga.