CIVITAVECCHIA – Basta critiche alla centrale di Torre Valdaliga Nord che puntualmente finiscono per investire i lavoratori che vi operano siano questi dipendenti di ditte esterne o dipendenti Enel.
È assurdo che un partito come Sel che si autoproclama “partito dei lavoratori”, guarda caso da quando è caduta l’amministrazione comunale di Civitavecchia, nella quale lo stesso aveva un ruolo di primo piano con il Vice Sindaco e assessore, non perde occasione per criticare gli accordi fatti per il mantenimento in servizio della centrale di Tvn e quindi dei suoi lavoratori.
Vorremmo sapere, da chi ha amministrato recentemente, quante denunce ha fatto nell’ultimo anno sull’inquinamento della centrale, e sulla servitù del territorio all’enel.
Vorremmo sapere perchè Sel ha fatto firmare l’Aia visto che erano in maggioranza, e per ultimo perché non parlano quasi mai dell’inquinamento delle navi del porto.
Qui, per quello che ci riguarda, non c’è nessun partito dell’Enel e nessuno vuole difenderla, qui difendiamo il lavoro di più di 1000 lavoratrici e lavoratori che tutte le mattine si alzano alle 5 e non alle 9 come altri.
Difendiamo lavoratori con altissime professionalità riconosciute in tutto il mondo, come dimostrano recenti apprezzamenti da parte di tecnici Giapponesi, Tedeschi e Spagnoli che lavorano in centrale. Difendiamo lavoratori che producono economia per il paese.
La storia di Civitavecchia dimostra che l’Enel ha contribuito e contribuisce, come è giusto che sia, all’economia del comprensorio. Dagli anni 50 agli anni 90 quando il porto non aveva i traffici di oggi, erano le centrali che garantivano il mantenimento dell’economia del territorio e in un momento drammatico per l’Italia come quello attuale l’economia locale respira proprio grazie alle convenzioni firmate dalle ultime amministrazioni del comprensorio con Enel.
Se le stesse convenzioni, negli anni passati fossero state firmate anche con Tirreno Power, Autorità Portuale ed altre grosse società di combustibili presenti in città, sicuramente avrebbero portato un contributo in più all’economia locale.
Desideriamo informare che già dal prossimo incontro con Enel,chiederemo all’azienda di riappropriarsi dello scarico del carbone e di assumere i dipendenti della società esterna che oggi si occupa dello scarico di tali operazioni, questo per favorire il miglioramento delle attività gestionali e l’incremento del risparmio da poter reinvestire sulle ditte locali in crisi.
Vincenzo Gari – Segreteria Regionale Cisal-FederEnergia







