Aumentano le adesioni alla manifestazione contro l’omofobia e la misoginia

885

CIVITAVECCHIA – Aumentano le adesioni alla manifestazione contro l’omofobia e la misoginia in programma domani, giovedì 16 luglio in Piazzale degli eroi. Manifestazione organizzata in risposta a quella prevista lo stesso giorno a piazza Fratti contro il ddl Zan. Dopo quelle di Potere al Popolo e Onda Popolare, si registrano infatti anche le adesioni di Città Futura, Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle e Verdi Europa Unita.

Giovedì 16 luglio in tante piazze italiane, così come a Civitavecchia, si stanno organizzando manifestazioni per rivendicare il diritto all’odio e alla istigazione contro coloro i quali decidono di amare chi vogliono – affermano gli esponenti di Città Futura – Manifesteranno infatti contro il ddl Zan che istituisce il reato di istigazione all’odio e alla violenza per motivi di orientamento sessuale e di genere. La difesa della famiglia ‘tradizionale’, quella formata da un padre e una madre. La famiglia, invece, è il luogo dell’amore, della cura, del rispetto, del reciproco riconoscimento, appoggio e supporto. Comunque essa sia formata. L’omotransfobia e la misoginia non sono opinioni possibili, sono espressioni di violenza”.

“Il nostro spazio pubblico è costantemente invaso da ‘discorsi d’odio’, si susseguono aggressioni a persone omosessuali per il fatto semplice di vivere la propria sessualità. Aggredire, insultare, vilipendere non sono diritti; contrastare manifestazioni di odio e aggressività è invece un dovere, lo avvertiamo come un nostro dovere – si legge invece in una nota del Partito Democratico cittadino – Il Pd ci sarà e porterà in piazza le sue bandiere, convoca iscritti, simpatizzanti, giovedì 16 alle ore 21.00 in Piazzale degli eroi per dire no ai crimini d’odio”.

Quindi il Movimento Cinque Stelle: “Si tratta di una manifestazione a nostro avviso doverosa a sostegno di una proposta di legge, che si discuterà a breve in Parlamento, che prevede un inasprimento delle pene per i reati di discriminazione per l’orientamento sessuale e l’identità di genere. Questi reati di istigazione alla discriminazione e violenza sono già specificati ed inaspriti per ragioni razziali, etniche e religiose. La nuova legge prevede di aggiungere anche la discriminazione per l’orientamento sessuale e l’identità di genere, tutela necessaria visto che ancora nel 2020 c’è chi si permette di propagandare folli idee di discriminazione, che culminano come leggiamo nelle cronache in atti di violenza e odio nei confronti di persone aggredite o discriminate, solamente perché esercitano la loro libertà di decidere chi amare”.

Aderiscono infine anche i Verdi, secondo cui “la civiltà di un paese si misura anche per come difende il diritto ad essere sé stessi anche quando per alcuni significa ‘diversità’. Per Europa Verde questa presunta diversità è invece ricchezza sociale, è bellezza, non è qualcosa da reprimere o di cui vergognarsi. È quindi giusto e doveroso che atti violenti contro i supposti ‘diversi’, come quelli che ha subito Beatrice Ion, per essere una ragazza romena differentemente abile o che hanno subito i due ragazzi di Pescara che passeggiavano tranquillamente mano nella mano, debbano essere adeguatamente sanzionati, violenze omofobe e razziali parimenti odiose, così come la violenza sulle donne”.