CIVITAVECCHIA – “E’ del tutto evidente che la scelta paventata dal sindaco di sponsorizzare e approvare in Consiglio Comunale il progetto di utilizzo di biomasse al IV gruppo di Tirreno Power, non è dettata dalla sua nobiltà d’animo per salvare una sessantina di posti di lavoro, né quella di salvaguardare la salute dei cittadini, bensì quello di fare cassa”. A parlare è la coordinatrice di Freedom Fabiana Attig che motiva quello che a suo avviso rappresenta il motivo per il quale Sindaco sostiene la proposta delle biomasse a Tvs. “Una ventina di milioni di euro per le casse comunali – commenta – forse, più la certezza per Moscherini di mantenere la promessa di bruciare tutti i rifiuti di Roma a Civitavecchia. Perché? Perché il Dlgs 79/99 (Decreto Bersani), sul ‘Riordino del Settore Energetico’, ha inserito fra le ‘fonti rinnovabili” (certificati verdi) anche “la trasformazione in energia elettrica dei rifiuti organici ed inorganici’, infatti anche i rifiuti solidi urbani se trattati possono ottenere il certificato verde e quindi essere classificati alla stessa stregua delle biomasse. La realtà nuda e cruda è che l’unico motivo per il quale Tirreno Power è stimolata ad attivare il IV gruppo a biomasse, sta nel fatto che è consapevole che il rifiuto urbano trattato ‘minimamente’ viene classificarlo come le biomasse, ma con un valore calorico molto più alto delle stesse biomasse. Inoltre, cosa non secondaria, attraverso questa produzione Tirreno Power recepisce i famosi ‘Certificati verdi’ per la produzione di energia da fonti rinnovabili”.
“Questo – conclude la Attig – cari concittadini l’ennesimo pacco che Moscherini e la sua maggioranza sono pronti a rifilare ai civitavecchiesi”.






