CIVITAVECCHIA – “Passano gli anni ma la musica non cambia. L’era Tidei appena iniziata ha già tracciato le sue inequivocabili linee programmatiche. Le stesse di 10 anni fa, partito inesistente, consociativismo pseudo politico, immobilismo amministrativo”, queste le parole del coordinatore politico di Freedom Fabiana Attig secondo la quale Civitavecchia ha perso la grande occasione della svolta politica locale per mancanza di coraggio e chiarezza scegliendo alla fine “il meno peggio” e, di fatto, non cambiando le cose. “Politici appartenuti all’ attuale minoranza, improvvisamente diventano collaboratori del primo cittadino, assunti attraverso i famosi artt. 90 e 110 come massimi esperti della cosa pubblica. Gli stessi, che qualche tempo prima furono accusati come i responsabili dei peggiori disastri economici della città, in particolar modo dai compagni di Rifondazione e di SeL, gli stessi, che governano oggi e che non disdegnano ad andarci a braccetto. – continua la Attig – Alti dirigenti del PD che siedono nello scranno più alto del Consiglio Comunale, che dell’etica e della legalità amministrativa ne hanno fatto una ragione di vita, durante la Giunta Moscherini, oggi con la Giunta Tidei si scoprono garantisti. Improvvisamente, – incalza il coordinatore – rispolverano le vecchie filosofiche logiche della doppia morale, sfoderando il credo dell’egemonia politica, la congiura del silenzio, verso i ‘compagni’ inciampati in vicende giudiziarie più o meno pesanti. Vanno salvaguardati e difesi, guai a chi osa mettere in discussione la loro integrità. A riprova, il 14 agosto, gli si fa firmare un bel contratto da manager per una delle municipalizzate. Bella faccia tosta!”.
Sdegno da parte della Attig anche per il centro destra, accusato di essere silente dai banchi dell’opposizione nonostante siano già passato quattro mesi dall’insediamento della nuova giunta. “Una città assetata, senza acqua, sporca, imbrattata e infettata da liquami, morta sotto l’immobilismo totale. Una città, possiamo dirlo allo bando, dove i servizi alla collettività sono in autogestione. Mentre, si registrano febbrili summit e attività amministrative per gli incarichi ben retribuiti, per le concessioni ultra ventennali per impianti sportivi, deleghe e delegati – conclude Fabiana Attig, chiedendosi – Possibile che il centro destra che ha gestito e governato fino a 4 mesi prima non vede nulla di tutto ciò?”






