Atti vandalici, D’Amico: “Serve la videosorveglianza”, il M5S: “Non si è accorto che c’è già?”

CIVITAVECCHIA – Botta e risposta tra Lega e Movimento Cinque Stelle sulla videosorveglianza in città dopo le recenti risse che hanno animato la Movida cittadina nelle ultime settimane.

Il consigliere comunale leghista Alessandro D’Amico, stigmatizzando gli episodi, richiama la necessità di azioni preventive, “lavorando in primis sulla prevenzione ovvero sul costante controllo del territorio”. “In attesa di poter incidere come Amministrazione Comunale anche con le risorse umane – afferma D’Amico – con l’assunzione di 9 nuovi agenti di Polizia Locale e col progetto in cantiere del controllo del vicinato, l’unica strada concreta da percorrere è quella della videosorveglianza tutt’altro che presente in Città per l’inefficienza e l’inadeguatezza degli impianti presenti. Di concerto con il locale Commissariato – che ringraziamo insieme alle altre ff.oo. per il costante, proficuo e indispensabile lavoro sul territorio – grazie alla ferma volontà del Sindaco Tedesco, si sta predisponendo un efficiente ed efficacie sistema di videosorveglianza nella zona più ‘calda’ del lungomare cittadino. Terminato ciò, il mio auspicio è di poter continuare a step, coprendo le zone più sensibili della città, dal centro alle periferie. Alcuni progetti sono a buon punto. Come sempre il problema più grande sono le risorse economiche a cui si cercherà di far fronte anche attraverso bandi e finanziamenti sovracomunali. Uno dei problemi più sentiti dai cittadini, quello della sicurezza, non può non essere recepito e risolto dalla Lega, il partito che più di tutti si impegna su tali temi. Come sempre sono e sarò a disposizione”.

Immediata la replica dal Gruppo consiliare del M5S: “Dalle parole del consigliere D’Amico sugli atti vandalici a Corso Centocelle si coglie la volontà di propaganda politica cara alla Lega sulla videosorveglianza, ma emerge una scarsa conoscenza su quanto hanno trovato già fatto al comune da parte nostra anche su questo tema. D’Amico parla di una videosorveglianza ‘tutt’altro che presente’ e di ‘inefficienza ed inadeguatezza degli impianti presenti’. Niente di più falso. A meno che Tedesco e co non abbiano completamente trascurato quanto già esistente e funzionante. A titolo di esempio con l’amministrazione 5 stelle infatti vennero identificati gli autori dei precedenti atti vandalici sulle stesse opere (e ci auguriamo vengano identificati anche ora) e grazie alle registrazioni alla Marina qualche anno fa si è accertato rapidamente un decesso per malore anziché per altre ragioni (il caso dello sfortunato sig. Lukawski). Quando arrivammo nel 2014 c’era sì il caos in tema di videosorveglianza: non si sapeva nè quante telecamere erano presenti nè dove si trovavano precisamente, in molti casi non erano funzionanti o non connesse alla rete elettrica, altre registravano ma non mandavano le immagini a nessuno. Abbiamo affidato tramite bando la manutenzione dell’esistente e il miglioramento della videosorveglianza. Il nostro piano di sicurezza, condiviso con le forze di polizia deputate al controllo dell’ordine pubblico, è stato approvato dalla Prefettura nel 2018. E’ stata creata una centrale operativa per la visione delle immagini grazie alla quale le nostre forze dell’ordine possono controllare ciò che le telecamere registrano in tempo reale. Il nostro lavoro non era terminato, qualche apparecchio obsoleto andava sostituito e di questo chiediamo conto all’amministrazione Tedesco. Cosa è stato fatto in questi due anni in tema di videosorveglianza? Dalle parole del consigliere D’Amico si intuisce: niente”.